XIII domenica: una proposta per una scommessa sicura

ULTIMO AGGIORNAMENTO 15:43

Le letture della XIII domenica del Tempo ordinario ci dicono di non amare nessuno sulla terra, più di Dio in cielo.

Don Massimilaino Scalici, sacerdote diocesano di Palermo, dice, nel suo videocommento: “La prima lettura, tratta dal secondo libro dei Re, ci offre un racconto bellissimo che può già aiutarci ad entrare nel tema della Parola di Dio di questa domenica e instradarci, così, nella comprensione dell’insegnamento di Gesù. Si tratta di una bellissima storia di gratuità, che vede come protagonisti una donna facoltosa di Sunem e il profeta Eliseo”.

La donna era molto generosa, tanto da offrire al profeta un alloggio, ogni volta che questi ne avesse bisogno. La vera ricchezza di quella donna era, in realtà, la sua fede che “si traduce in una vista spirituale profonda, attraverso la quale Eliseo non è visto e accolto solo in quanto uomo, pellegrino e viandante, ma anche come uomo di Dio, portatore della sua Parola e della sua presenza”. La donna non chiederà mai nulla in cambio, ma, proprio per questo, riceverà dal profeta, e in Nome di Dio, il regalo più bello e inatteso.

XIII domenica: Dio ci chiede di scommettere tutto su di lui

Anche il Vangelo sottolinea il concetto importantissimo, secondo cui ognuno di noi dovrebbe decentrarsi dalla propria vita per seguire Cristo. “Gesù dice, infatti, che chi trova la sua vita, cioè chi ne fa l’oggetto della propria ricerca –il che significa fare di se stessi il termine ultimo del proprio bisogno­– perde la sua vita, l’annienta, ritrovandosi con un pugno di mosche in mano. Al contrario, chi si decentra, cercando la vita non in se stesso, ma in Gesù, trova la vita, la gioia, ritrovando di conseguenza il senso e il significato della sua esistenza. Ora, tale decentramento include anche gli affetti familiari, che Gesù invita a ridimensionare”.

Quando Gesù accetta la croce “scommette sul Padre, sapendo che il Padre non lo deluderà. Ma Gesù scommette anche sui discepoli, pur sapendo che questi lo deluderanno. Per cui, credo che quest’ultima sia stata per Gesù la scommessa più difficile. Questa fiducia a fondo perduto di Gesù verso di noi, che non siamo in grado di offrirgli alcuna garanzia, dovrebbe farci piangere di gioia e spingerci ancor più a scommettere su Dio, percorrendo la stessa strada che ha fatto lui”.


Valorizzare il Tempo - Pasqua

San Paolo: l’uomo vecchio e l’uomo nuovo

“La cosa più difficile è scommettere su ciò che non ci da garanzia, la cosa più difficile del cristiano è dare, per così dire, a fondo perduto. Poi, è preoccupazione di Dio ogni risarcimento. Ecco allora il senso pieno delle parole del Vangelo. Gesù non ci invita a dare per ricevere, ma a dare a fondo perduto, nella consapevolezza tuttavia che la ricompensa è affare di Dio, è pensiero suo”.

Don Massimiliano Scalici ci fa notare, tramite le parole di San Paolo, questo: “Lasciandosi ispirare dall’immagine del rito del Battesimo, che anticamente avveniva par immersione, l’apostolo ricorda ai fratelli di Roma che quel rito racchiude tutta la teologia del mistero pasquale di Cristo. Essere stati immersi nelle acque del Battesimo significava, infatti, la sepoltura dell’uomo vecchio. Riemergere da quelle acque significava –attenzione, non “rappresentava”, che è un’altra cosa– la risurrezione di una nuova persona, dell’uomo nuovo. Il Battesimo ci salva, perché (…) nelle sue acque pasquali è affogato l’uomo vecchio, colui che ricercava in se stesso la vita, e perché da esse è riemerso l’uomo nuovo, colui che perde la sua vita, al fine di conquistare Gesù Cristo e scommettere tutto su di lui”.

Tutti i videocommenti di don Massimiliano Scalici sono su YouTube e anche sulla pagina Facebook “Videocommento alla Parola di Dio”; @valorizzareiltempo.

Don Massimiliano Scalici è anche autore del libro “Dio ti perdono. La misericordi a capovolta”. Il testo è un diario a quattro mani che esplora il dialogo tra una donna che vive un grande dolore e la sua guida spirituale.

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Antonella Sanicanti

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