Il valore dei sacramentali? Ricordarci che la fede è un dono di Dio

Delle volte potreste chiedervi se sia davvero necessario che una rosario sia benedetto, o se ci siano gradi di benedizione in base alle modalità con le quali questo o qualsiasi altro oggetto (sacro o no) vengano benedetti. Potrebbero anche sorgervi dubbi sul fatto che venerare una reliquia o una vestigia sacra possa essere paragonabile ad una forma di idolatria. C’è addirittura chi pensa che i sacramentali possano essere alla stregua di un piacere colpevole, una forma mascherata di superstizione.

Ebbene non è così, la Chiesa tiene a tutti i sacramentali che siano essi anelli battesimali, fedi nuziali, ceri o palme. Allo stesso modo la Chiesa ci insegna il valore della ritualità e ci invita ad inchinarci reiteratamente davanti alla Croce durante il Venerdì Santo e a baciare il Bambin Gesù nove mesi più tardi. Questo perché la Chiesa è consapevole che i sacramentali sono importanti tanto quanto le preghiere. Se ci pensate bene noi preghiamo con le parole, ma lo facciamo altrettanto con i gesti (il segno della croce, il mettersi in ginocchio) e lo facciamo attraverso degli oggetti fisici (immagini sacre, rosario, croce…).

Per quanto riguarda la benedizione, invece, basti pensare a che cosa meravigliosa è pregare in gruppo. Pensate adesso che dopo la funzione il parroco si unisca alla vostra preghiera e che in quel momento, una volta tanto, le vostre preghiere si congiungano. Si tratterebbe di un’occasione unica, ma se il sacerdote benedicesse la vostra croce le vostre preghiere sarebbero per sempre congiunte alle sue. L’oggetto benedetto, inoltre, ci unisce a ciò che rappresenta la persona che ha effettuato la benedizione, quindi in un processo a catena ci unisce a Dio.

Tornando infine ai sacramentali e alla loro valenza, bisogna ricordare come i sacramenti abbiano un valore vincolante ( non perdono mai efficacia), mentre i sacramentali hanno valenza solo finché il soggetto che ne usufruisce non ne annulla il beneficio con le proprie azioni. D’altronde nel catechismo si legge: “Ai fedeli ben disposti è dato di santificare quasi tutti gli avvenimenti della vita per mezzo della grazia divina che fluisce dal mistero pasquale della passione, morte e risurrezione di Cristo”, per tanto risulta chiaro come i sacramentali non diano una grazia, ma dispongono l’animo di chi li ha per riceverla. Quindi per rispondere ai dubbi di chi non comprende a pieno il loro significato, si può concludere rispondendo: “Si! I sacramentali sono importanti poiché ci ricordano che la fede non è nostra, ma ci viene donata da Dio”.