Vaccini: Papa Francesco lancia un monito che scuote

L’invito del Santo Padre che non ti aspetti e ci mette  di fronte a una grande responsabilità di fronte alla pandemia. 

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Il messaggio è arrivato dai maxischermi del SoFi Stadium di Inglewood, Los Angeles. La figura e le parole del Papa sono infatti scorse tra artisti e figure che sembrerebbero di un altro mondo, tra le musiche cioè di Jennifer Lopez e dei Foo Fighters, o tra le presenze di Meghan e Harry.

Le parole di Papa Francesco all’inconsueto evento

“Cari giovani in età e spirito, ricevete un saluto cordiale da questo vecchio che non balla né canta come voi, però insieme a voi crede che la giustizia e il male non sono invincibili“, pronuncia il Papa, con una certa dose iniziale di divertita ironia. D’altronde anche l’ironia non può mancare nel bagaglio del buon cristiano, quella di chi sa anche, al momento giusto, non prendersi per forza sul serio, ma affrontare le cose della vita con la necessaria leggerezza.

Il contesto è quello del concerto Vax Live ideato dalla popstar Selena Gomez e organizzato da Global Citizen, ma la causa per la quale Francesco ha deciso di aderire è senza dubbio una buona causa. Quella del Signore. “Dio Creatore infonda nei nostri cuori uno spirito nuovo e generoso per abbandonare i nostri individualismi e promuovere il bene comune: uno spirito di giustizia che ci mobiliti per garantire l’accesso universale al vaccino e la sospensione temporanea dei diritti di proprietà intellettuale”, afferma il Papa nel suo videomessaggio.

L’appello di Francesco: si rinunci al brevetto sui vaccini

Dove però il Pontefice ha deciso di lanciare anche un altro importante appello, e riguarda la disponibilità di accesso ai vaccini da parte di tutti. Il Papa ha chiesto dapprima agli Usa di fare un passo avanti, sospendendo quelli che sono i brevetti sui vaccini. L’obiettivo di questo gesto sarebbe cioè aiutare le popolazioni dei Paesi più poveri ad uscire dalla crisi più nera del Covid di tutto ciò che ne consegue.

Se infatti il Papa spinge ad aprirsi alla carità verso i più deboli e al rifiuto del profitto sulla loro stessa pelle, nel bel mezzo del dramma, l’Europa ancora oggi si interroga amaramente. “Abbiamo bisogno di percorsi di guarigione e salvezza, e intendo una guarigione delle radici che guarisca la causa del male e non rimanga solo nei sintomi: in queste radici malate troviamo il virus dell’individualismo, che non ci rende più liberi o più uguali o più fratelli, anzi ci rende indifferenti alla sofferenza degli altri”, sono le parole di Francesco.

I poveri vaccinati in Vaticano: Papa Francesco dà il buon esempio

Le sue idee, infatti, sul tema dei vaccini ma anche sull’approccio politico che a suo dire dovrebbero avere gli Stati di fronte alle situazioni di emergenza e difficoltà sono ben chiare. “Una variante del virus dell’individualismo è il nazionalismo chiuso, che impedisce ad esempio un internazionalismo dei vaccini. Un’altra variante è quando mettiamo le leggi del mercato o della proprietà intellettuale sulle leggi dell’amore e della salute dell’umanità. Un’altra variante ancora è quando creiamo e promuoviamo un’economia malata che permette a pochi molto ricchi, a pochi molto ricchi, di possedere più del resto dell’umanità, e modelli di produzione e consumo distruggono il pianeta, la nostra casa comune”.

D’altronde, per quanto possibile Francesco il suo esempio l’ha già offerto, invitando in Vaticano quanti più senzatetto possibili per fare il vaccino. Oggi altri trecento si sono sottoposti al trattamento medico nell’Aula Paolo VI, dopo che già altri 1400 lo hanno ricevuto nelle scorse settimane. “Ovviamente stiamo vivendo una crisi. La pandemia ci mette tutti in crisi. Ma non dimentichiamoci che da una crisi non usciamo uguali, oppure ne usciamo meglio o peggio. Il problema è avere l’inventiva per trovare modi migliori”, sono le parole del Papa.

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Che di fronte alla malattia invita a non distogliere mai lo sguardo dal Signore. “Dio, medico e salvatore di tutti, consoli i sofferenti, accolga nel suo regno coloro che sono già partiti. E chiedo a Dio anche questo per noi, pellegrini sulla terra, che ci conceda il dono di una nuova fratellanza, una solidarietà universale, che possiamo riconoscere il bene e la bellezza che ha seminato in ciascuno di noi, per rafforzare i vincoli di unità, di progetti comuni, di speranze condivise. Grazie per i vostri sforzi, grazie per tutto quello che farete. E vi chiedo, per favore, di non dimenticarvi di pregare per me”.

Giovanni Bernardi

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