Una predica mi ha salvato dall’inferno

Alice+Cooper 3

Nel panorama del rock mondiale un ruolo di rilevanza è ricoperto dal cantante americano Alice Cooper, all’anagrafe Vincent Damon Furnier ormai alla soglia dei settanta anni, un personaggio che ha suscitato sempre grandi discussioni nel panorama musicale. I suoi concerti sono un misto di spettacolarità e trasgressione fatti di scenografie macabre e violente. La ghigliottina, la presenza del suo famigerato boa attorcigliato al corpo , bambole conficcate da pali e il trucco mortifero uniti all’uso frequente di droghe alcol e sesso sfrenato lo rendevano un bello è dannato della musica hard.

Eppure da ragazzo è cresciuto in una famiglia cristiana, il nonno era addirittura un pastore evangelico e i valori predicati dentro le mura domestiche erano conformi alla dottrina del Cristo. Il seme gettato nel suo cuore fin da piccolo ha prodotto i suoi frutti, ed infatti ascoltando una predica in una chiesa evangelica Vincent è rimasto molto toccato dalla descrizione dell’inferno fatta dal pastore.
Ma cosa ha spinto  Cooper a partecipare ad una funzione di culto evangelico? Nessuno esattamente lo sa ma la cosa che sappiamo è che Dio è Onnipotente Onniscente è Onnipresente e che ha il controllo di ogni cosa. Cooper durante un’intervista rilasciata alla CNS news confessa che l’alcolismo gli stava rovinando la vita e rischiava di distruggere il suo matrimonio, la moglie è figlia di una pastore Battista e per cercare di risolvere il problema  lo convinse a partecipare culto di una chiesa evangelica. Il suo cuore è stato scosso da  una predica che parlava della fine che faranno coloro che non accetteranno Cristo come Signore. saranno gettati nello stagno di fuoco è condannati alla morte eterna. Cooper ha sperimentato la potenza della  Parola di Dio,  è il suo cuore ha tremato e  la paura di andare all’inferno lo ha attanagliato.

Oggi Alice dichiara di voler servire Cristo e aiutare le persone ha capire che Satana esiste e che il mondo è nella mani del diavolo.
Notevoli cambiamenti ci sono stati anche nel campo musicale infatti  i critici hanno notato come la sua musica sia cambiata i ritmi sono più lenti e i suoi testi non inneggiano più alla trasgressione e alla violenza al sesso sfrenato all’alcol è alla droga. Questa testimonianza ci fa capire quanto sia potente la parola di Dio quando penetri nei cuori anche in quelli più induriti dal peccato che porta alla morte dell’anima.