E’ ancora Davide che scrive il seguente Salmo della fiducia, dopo che, fortemente, aveva voluto che il Signore gli parlasse e lo risollevasse dalla sua condizione di peccatore.
Il Salmo 39, infatti, esprime la gioia per un Dio che ri-parla alla nostra anima, schiacciata e provata dal peccato, e che ci rialza dal dolore atroce che provoca la mancanza di grazia.
Sperare nel Signore, nella sua misericordia, è ciò che ridà luce alle nostre giornate, intrise dal male e dalle tentazioni, che ci hanno offuscato la mente ed hanno arrecato molto danno al nostro spirito.
Se la nostra preghiera è sentita, se il nostro pentimento è sincero, se il nostro proposito di fare meglio, sacrificando capricci inopportuni agli occhi del Signore, allora la sua presenza ci farà sussultare.
Anche noi, allora, come Davide, non smetteremo di lodare e ringraziare il Signore nostro Gesù Cristo.
I prodigi del Creatore sono all’ordine del giorno, per i devoti e gli assidui nella preghiera.
Ho sperato, ho sperato nel Signore, ed egli su di me si è chinato, ha dato ascolto al mio grido.
Mi ha tratto da un pozzo di acque tumultuose, dal fango della palude; ha stabilito i miei piedi sulla roccia,
ha reso sicuri i miei passi.
Mi ha messo sulla bocca un canto nuovo, una lode al nostro Dio.
Molti vedranno e avranno timore e confideranno nel Signore.
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