«Un grande combattimento, dice l’Apocalisse, si fece nel cielo: Michele e i suoi angeli combattevano contro il dragone e gli angeli suoi. Ma questi non valsero a sostenere la lotta e per loro non rimase più posto in cielo. E quel gran dragone, quel serpente antico, il cui nome, è diavolo e Satana, che seduce tutta la terra, fu precipitato giù insieme agli angeli suoi » (XII, 7-0). Il demonio non stette più nella verità, scrive S. Bernardo, perché non si appoggiò nel Verbo. Egli si affidò alle sue forze; volle sedersi mentre non poteva di per se stesso nemmeno tenersi in piedi. Diceva in cuor suo: «Io m’assiderò; ma Dio, giudicando altrimenti, non gli permise né di sedere, né di stare ritto. Allora il demonio cadde; lo dice Gesù Cristo di propria bocca: Io vedevo Satana precipitare come folgore dal cielo» — «Videbam Satanam sicut fulgur de coelo cadentem »(Luc. X, 18). Chi dunque è in piedi, non si fidi di sé, ma si appoggi al Verbo, per non cadere. È parola del Verbo, che senza di lui noi non possiamo fare nulla (Serm. LXXXV, in Cantic.).
Concludiamo questa giornata affidando la nostra famiglia al Sacro Cuore di Gesù, chiedendo che sia…
Dall’ingresso in chiesa alla scelta dell’abito, fino al posto da occupare durante la celebrazione: ecco…
Oggi, 11 settembre, si ricordano i Santi Proto e Giacinto, fratelli e insieme martiri. Da…
Il nostro ricorso al Sacro Cuore di Gesù per consegnare ogni sofferenza, necessità e affanno…
Nel commento al Vangelo di oggi, don Luigi Maria Epicoco parte dalla pagliuzza e dalla…
Un'incessante lode d'amore e di gratitudine alla presenza reale di Gesù nell'Eucaristia: il riconoscimento del…