Sofferenza%3A+un+Credo+speciale+per+tutti
lalucedimaria
/un-credo-speciale/amp/
Preghiere

Sofferenza: un Credo speciale per tutti

 

La sofferenza è qualcosa che cerchiamo di evitare, sempre, anche se ci sentiamo ripetere come sia importante, specialmente per un cristiano, abbracciare la croce e offrire tutto a Gesù, anche per salvare altre persone, nel peccato o in difficoltà.
Accettare la sofferenza riservata alla nostra “fetta di vita” è forse la dimostrazione, e l’offerta, più difficile che la devozione ci domanda di presentare, poiché implica una rassegnazione proficua, ossia la capacità di accettare il dolore, la malattia, le delusioni e ogni altro motivo di angoscia come dono, perché il nostro patire sia funzionale e non ci renda sterili e disperati.

Si tratta, insomma, di trasformare la sofferenza in preghiera e, inginocchiati ai piedi della croce, e di Maria, chiedere conforto e offrire ogni spasimo del nostro animo.
Chi potrà mai riuscirci pienamente? E’ umanamente possibile? La sofferenza non rende tutti senza speranza e, per questo, disillusi e di flebile fede?
Noi cristiani sappiamo che, ciò che non possiamo fare con le nostre esili forze, può essere fatto per grazia e con l’aiuto di Dio.

La preghiera che segue probabilmente non guarirà nessuno, ma aiuterà chiunque a comprendere di avere uno scopo, non da poco, quando si è nell’estrema sofferenza e nelle fauci della morte, spirituale o fisica.

Preghiamo:

Credo che il dolore purifichi e migliori e possa condurre alla più alta perfezione.
Credo che il dolore, sopportato con amore e rassegnazione, sia una grande riparazione dei peccati.
Credo che Dio cerchi coloro che soffrono per lui.

Credo che il dolore, sopportato con amore e rassegnazione, sarà glorificato nell’eternità.
Credo che il dolore sia ciò che più ci unisce intimamente al Signore Gesù, facendoci somigliare a Lui.
Credo che il dolore racchiuda segreti e ineffabili consolazioni, per coloro che si sottomettono umilmente, e che ispiri un amore sincero e più pieno verso Dio.
Credo che il dolore, sopportato con amore e rassegnazione, abbia più merito di qualsiasi altra opera.
Credo che da tutta l’eternità Dio abbia contato il numero e misurato l’intensità dei dolori
e abbia preparato in proporzione la sua grazia e la sua ricompensa.
Credo che il dolore, sopportato con cristiana rassegnazione, sia un segno dell’amore e della predestinazione.
Credo che il dolore, unito a quello di Gesù, sia il mezzo più fecondo per convertire e salvare gli uomini. Amen.
Antonella

Scritto da
Antonella

Recent Posts

  • Santi

Oggi 14 gennaio, San Felice da Nola: liberato prodigiosamente da atroci torture

San Felice da Nola fu unsacerdote del III secolo e patì atroci torture durante le…

2 minuti fa
  • Il Vangelo del Giorno

Commento al Vangelo di oggi 14 gennaio 2026: Mc 1,29-39

Meditiamo il Vangelo del 14 gennaio 2026, iniziando la giornata con una profonda riflessione sulla…

1 ora fa
  • Preghiere

Preghiera del mattino 14 Gennaio 2026: “Allontanami dalle paure”

Il Mercoledì è giorno di devozione a San Giuseppe, ecco la preghiera del mattino da…

2 ore fa
  • Preghiere

Preghiera della sera 13 Gennaio 2026: “Aiutami ad amarti, mio Dio”

“Aiutami ad amarti, mio Dio”. È la preghiera della sera da recitare questo Martedì per…

11 ore fa
  • Preghiere

13 gennaio, Nostra Signora di Philippsdorf: i miracoli nella terra detta la “Lourdes della Boemia”

La Madonna è apparsa a Philippsdorf in quella che verrà soprannominata la «Lourdes della Boemia…

17 ore fa
  • Santi

Oggi 13 gennaio, Sant’Ilario di Poitiers: Dottore della Chiesa e grande difensore della fede

Sant'Ilario di Poitiers fu un grande difensore della fede cattolica, uomo saggio e sapiente, gli…

1 giorno fa