Ultimo messaggio da Medjugorje – Don Renzo: “Questa è la vita nuova a cui ci chiama la Madonna”

ULTIMO AGGIORNAMENTO 9:28

Cos’è la vita nuova cui ci chiama la Madonna?

Don Renzo Lavatori commenta, per La Luce di Maria, l’ultimo messaggio del 25 febbraio 2019 da Medjugorje. Lo fa soffermandosi proprio su questo punto chiave: la vita nuova contrapposta alla vita vecchia.

don renzo

Cos’è questa “vita nuova” di cui parla la Madonna? Uno stile di vita che possiamo raggiungere sin da subito seguendo alcune indicazioni. 

Chi è Don Renzo Lavatori

Don Renzo Lavatori, nasce a Monte Roberto (AN) è laureato in Teologia dogmatica, nonché membro della Pontificia Accademia Teologica. Sono molte le cariche da lui ricoperte tra cui quelle di docente di Teologia dogmatica, alla Pontificia Università Urbaniana di Roma, docente presso l’ISSR dell’Apollinare dell’Università della Santa Croce, docente presso l’Ecclesia Mater del Laterano per la teologia ai laici del vicariato di Roma. Autore di molti testi e conduttore di insegnamento teologico a Radio Maria, ci aiuta a comprendere l’ultimo messaggio della Regina della Pace da Medjugorje.

Medjugorje: messaggio del 25 febbraio 2019

Cari figli! Oggi vi invito alla vita nuova. Non importa quanti anni abbiate, aprite il vostro cuore a Gesù che vi trasformerà in questo tempo di grazia e voi, come la natura, nascerete alla vita nuova nell’amore di Dio e aprirete il vostro cuore al Cielo e alle cose celesti. Io sono ancora con voi perché Dio me lo ha permesso per amore verso di voi. Grazie per aver risposto alla mia chiamata.

Marija commenta l'ultimo messaggio

Don Renzo Lavatori commenta per la Luce di Maria l’ultimo messaggio da Medjugorje del 25 febbraio 2019

L.d.M. – Caro don Renzo, eccoci a meditare con lei le ultime parole che la Madonna ci ha rivolto, tramite Marjia, lo scorso 25 febbraio. Un messaggio che ci invita a una vita nuova. Don Renzo, cos’è questa vita nuova di cui parla la vergine Maria?

D.R.L. – Il messaggio inizia effettivamente con un invito deciso e lapidario: “Cari figli! Oggi vi invito alla vita nuova”. Ma cosa s’intende per “vita nuova”?  Essa sta in opposizione a “vita vecchia”. Per capirne il significato bisogna confrontare i due aspetti.

Vita vecchia e Vita Nuova

D.R.L. – La vita vecchia consiste nel vivere sotto la schiavitù del peccato e della morte, cioè una vita carnale, dedita ai desideri e progetti terreni, intrisa di materialismo e di egoismo, dispersa nelle molte cose fatue del mondo, ristretta entro l’orizzonte puramente umano e legato all’esistenza passeggera di questa terra, con gli occhi bendati, senza alcuna aspirazione o apertura alla vita futura dopo la morte, che oltrepassa i confini terreni e offre la gioia di una felicità e beatitudine eterne.

Invece la vita nuova sta nel passaggio ad un modo di pensare e agire in conformità alla Parola e allo Spirito di Dio, che viene dal cielo e che si è rivelato in Cristo, il Verbo incarnato, e che ci ha condotto alla libertà dei figli di Dio. Ciò significa che, liberati dal peccato e dalla morte, rinvigoriti dalla grazia divina, siamo stati rigenerati, cioè rinati non più dal sangue e dalla carne umani, ma dalla divina potenza che ci ha introdotti ad una vita intessuta di valori spirituali, che donano una vera rinascita, effettuata in noi dallo Spirito Santo al momento del battesimo, riconfermata e rafforzata nella cresima e continuamente irrorata e santificata dal sacramento della confessione e in particolare accresciuta dalla santa eucaristia quale nutrimento del corpo e del sangue di Gesù.

L.d.M. – Chiarita questa differenza, qual’è il giusto atteggiamento che il cristiano deve tenere per poter arrivare a questo passaggio da vecchio a nuovo?

D.R.L. – Con la vita nuova, dunque, non siamo più schiavi della carne. Siamo liberi e fiduciosi della potenza dello Spirito di Dio, che ha iniettato in noi un germe d’immortalità. Il cristiano non può più ripiombare e lasciarsi incatenare dalla vecchia vita mondana, ma deve impostare la propria esistenza nel suo insieme sotto il flusso benefico della dimensione spirituale, che lo rende libero figlio del Padre celeste e configurato a Cristo, quale sua immagine e similitudine, mentre viene santificato dallo Spirito Santo.

L.d.M. – Molte persone a questo pensiero, ritengono di dover tenere un atteggiamento quasi di distacco dal quotidiano. Di cercare Dio, per così dire in un luogo lontano. E’ un errore?

D.R.L. – Certamente, questa vita nuova non comporta il distacco dagli impegni concreti del quotidiano e dai problemi e difficoltà connessi. Semplicemente e felicemente causa la forza e la luce di affrontare ogni realtà, non più con le nostre deboli possibilità, ma con la grazia divina che ci sorregge, ci accompagna e ci fa superare gli ostacoli con serenità e fiducia.

Non importa quanti anni abbiate

L.d.M. – Don Renzo, nel messaggio la Madonna dice “non importa quanti anni abbiate” cosa c’è dietro a questa affermazione?

D.R.L. – La Vergine ci fa comprendere come sia meravigliosa e fruttuosa la vita nuova in Cristo sotto la mozione dello Spirito Santo. Dice che essa non è limitata nel tempo e nello spazio e pertanto può essere intesa come un cammino costante attraverso le diverse tappe e situazioni della nostra esistenza terrena: “Non importa quanti anni abbiate, aprite il vostro cuore a Gesù che vi trasformerà in questo tempo di grazia”. Come si vede non è questione di età giovanile o anziana, ma di apertura interiore all’amore di Gesù, che entra dentro di noi con la potenza e la dolcezza del suo Spirito, per renderci creature sempre più pulite, sagge, mature, illuminate, aperte all’amore verso Dio e versi i fratelli.

L.d.M. – In cosa veniamo trasformati?

D.R.L. – La Vergine parla di una trasformazione. Il nostro essere viene trasfigurato con la grazia divina. Acquista così una eccelsa nobiltà perché diviene partecipe della medesima dignità di Cristo, il Figlio di Dio fatto uomo. Noi siamo diventati figli di Dio nel figlio Gesù. Quale mirabile trasformazione si attua in noi! L’importante è saperla accogliere, rendercene conto e corrispondere con la nostra disponibilità e apertura d’animo.

L.d.M. – E’ per questo che usa l’esempio della natura?

D.R.L. – Esattamente. Per farci capire ancora meglio e in maniera più semplice, la Vergine porta l’esempio della natura, che a primavera rinasce e rifiorisce e nell’estate produce frutti copiosi: “Voi, come la natura, nascerete alla vita nuova nell’amore di Dio e aprirete il vostro cuore al Cielo e alle cose celesti”.

L.d.M. – Quindi la vita nuova è frutto di continui cambiamenti?

D.R.L. – La vita nuova è fatta di una continua metamorfosi, passando dalla sterilità e freddezza dell’inverno alla vitalità e fertilità della primavera ed estate. Non restiamo prigionieri delle tenebre e nella morte, ma lasciamoci colmare dalla luminosità e freschezza della vita nuova in Cristo.

L.d.M. – Come?

Dobbiamo renderci disponibili a Cristo

D.R.L. – Non dobbiamo fare altro che renderci disponibili all’amore dolcissimo di Gesù e del Padre Suo, che ci avvolge della sua grazia e potenza per superare ogni ostacolo e difficoltà nel cammino quotidiano, in cui siamo inseriti ed assorbiti ma non soggiogati. Egli, soprattutto ci plasma soavemente ed efficacemente, come un divino scultore, attraverso l’opera dello Spirito Santo, affinché veniamo scolpiti in conformità alla sua bellezza e santità.

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In fondo a noi spetta di lasciar fare al divino Artefice per portare a termine la sua opera in ciascuno di noi, in modo da non ostacolarla o rallentarla o addirittura interromperla. Di fatto è facile essere riassorbiti dalla vecchia vita della carne e ritornare alla chiusura e durezza del cuore, mentre dobbiamo arricchirci costantemente del suo divino amore e di frutti abbondanti per il bene nostro e degli altri, per diffondere la fede e la gioia sulla faccia della terra così rattristata e dolente.

L.d.M. – Come ci accompagnerà la Madonna in questo cammino?

D.R.L. – La Vergine Maria ribadisce, a modo di conclusione, l’utilità della sua presenza in mezzo a noi, suoi figli amati, in vista precisamente di risvegliarci e scuoterci dal nostro torpore spirituale per far entrare in noi la luce e il calore di suo Figlio, la sua Parola di verità e di vita: “Io sono ancora con voi perché Dio me lo ha permesso per amore verso di voi”.

L.d.M. – Dio me lo ha permesso per amore verso di voi. Ecco, questa ultima frase come ce la spiega?

D.R.L. – La cosa più interessante sta nel fatto che Ella continua a starci accanto per eseguire propriamente la volontà divina, cioè in obbedienza al Padre celeste. Dietro di Lei e con Lei e per mezzo di Lei è Dio stesso che intende ravvivare in noi il suo Spirito per vivere da veri, docili, amorevoli figli suoi. Colmi del suo amore, avvolti dal suo manto materno e sorretti dalle sue braccia, veniamo liberati e guariti dalla nostra cattiveria e sottratti alla schiavitù della vecchia vita mondana. Per questo non possiamo fare altro che ammirarla, ascoltarla, amarla ed essere obbedienti ai suoi materni e provvidi incoraggiamenti.

L.d.M. – Come consuetudine Don Renzo ci ha voluto donare, dopo l’interpretazione teologica di questo messaggio da Medjugorje del 25 Febbraio 2019,  ancora una bellissima preghiera che vi invitiamo a recitare con fede e cuore aperto.

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Preghiera di Don Renzo Lavatori a Maria Vergine e Madre

Grazie, Madre santa. Quello che ci sorprende è che tu non ti stanchi di venire in mezzo a noi e di ripeterci i tuoi suggerimenti molto preziosi. Ma noi che ne facciamo? Mi sembra di sentire le parole del tuo Figlio risorto ai discepoli di Emmaus. Duri di cuore e tardi a credere. Noi siamo proprio come quei due discepoli.

Aspettiamo i tuoi messaggi, li trascriviamo, li diffondiamo, ma poi che cosa ne facciamo di essi? Restano scritti là sul cellulare o sulla carta, ma non arrivano al nostro animo. Perdonaci, o Madre pietosa! Tu ci inviti a vivere oggi, cioè in questo preciso momento, la vita nuova. Ma noi rimandiamo, tardiamo, ci dissipiamo e restiamo prigionieri della vecchia misera vita di poveri errabondi afflitti e dolenti.

Da oggi, cioè da questo momento, vogliamo riscuoterci e risanarci, liberarci dai nostri egoismi e lasciarci inondare dalla tua luce celeste, in cui ti mostri e ci attiri per essere fedeli discepoli e seguaci del tuo amatissimo Figlio Gesù. Ti promettiamo di farlo e tu donaci una mano per attuarlo, o clemente, o pia, o dolce Vergine Maria. Amen

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