Ulteriori restrizioni in vista di Pasqua: l’Italia sempre più chiusa

Alcune Regioni optano per ulteriori chiusure in prossimità delle feste pasquali. Un’Italia con sempre più restrizioni.

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Restrizioni in più a quelle già proposte dal Dpcm approvato lo scorso 6 marzo. Davanti ad una ulteriore crescita dei contagi, in certe zone del Paese si preparano nuove regole da rispettare, oltre a quelle della zona rossa.

Nuove restrizioni, per alcune Regioni, in vista della Pasqua

Molte Regioni sono già in zona rossa, nessuna in zona gialla o bianca e altre potrebbero affiancarsi alla zona di massima ristrettezza fino al 6 aprile. C’è chi spera in un possibile allentamento delle chiusure a partire dal prossimo 26 marzo e fino al 2 aprile, per avere 5 giorni di respiro. Ma ci sono alcune Regioni che potrebbero escludere quest’ultima ipotesi.

La Sardegna che, nel giro di una settimana, ha perso la sua zona bianca, passando direttamente all’arancione, tanto da avere 5 comuni al suo interno, in zona rossa.

Campania, De Luca: “Non si può andare nelle seconde case”

Ma con l’avvicinarsi delle feste di Pasqua la situazione non sembra migliorare. In Campania, già zona rossa da più di 15 giorni, il Governatore De Luca ha dichiarato il divieto di andare nelle seconde case anche per i residenti fuori Regione: “Quando abbiamo deciso che in Campania non si va nelle seconde case lo abbiamo deciso perché la situazione sanitaria che abbiamo è delicata, e qualunque processo di mobilità in più rischia di determinare un’ulteriore diffusione di contagio.

Chiarisco che è vietato andare nelle seconde case per i nostri concittadini ma anche per chi è residente fuori Regione”.

Anche in Toscana, il Governatore blocca gli ingressi

Non migliore la situazione in Toscana. Anche qui c’è lo stop a recarsi nelle seconde case, specie per chi arriva da fuori Regione: “Fino all’11 aprile nessuno che viene da fuori regione potrà andare nelle seconde case in Toscana per evitare ulteriori contagi” – ha dichiarato il Governatore Giani.

In Valle D’Aosta si attua la limitazione per tutelare la salute

A seguire il filone dei suoi colleghi, è anche il Presidente della Regione Valle d’Aosta: “Abbiamo anteposto la questione della tutela della salute alla verifica di costituzionalità o meno”. La regione, infatti, chiude l’ingresso ai non residenti che hanno lì le seconde case: “Questa limitazione, vista la situazione delle regioni vicine, andava fatta […] Credo che ci voglia buon senso da parte di tutti ma sono abbastanza fiducioso che non ci saranno tentativi di entrare in Valle d’Aosta in maniera fraudolenta” – spiega il presidente Lavevaz.

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Ma, anche la Sardegna chiude i suoi confini. Disposto il divieto di entrare in regione fino al 6 aprile da parte di persone non residenti nell’Isola.

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Insomma: nuove chiusure per limitare la diffusione del contagio. Una Pasqua molto simile a quella dello scorso anno, ma con almeno una grande differenza per noi cristiani: potremmo recarci in chiesa per partecipare alle celebrazioni della Settimana Santa.

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ROSALIA GIGLIANO

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