Udienza generale, 15 maggio. Papa Francesco ci esorta al vero amore che è spesso frainteso

Diversi sono gli argomenti trattati da Papa Francesco nel corso delle udienze generali del mercoledì. Quello di oggi è, forse, uno dei più complessi che riguarda il sapere amare davvero, a immagine di Cristo.

La carità e l’amore secondo il mondo, sono al centro della catechesi del Santo Padre davanti ad una Piazza San Pietro gremita di fedeli che sono accorsi per ascoltare le sue parole.

photo: avvenire

“Anche ai nostri giorni l’amore è sulla bocca di tutti […] Si parla tanto dell’amore, ma che cos’è l’amore?” – ha detto il Pontefice.

Tantissimi sono i fedeli e anche i bambini che sono accorsi in Piazza San Pietro per ascoltare le parole di Papa Francesco nel corso della sua udienza settimanale del mercoledì. Nel periodo pasquale, il santo Padre ha trattato diverse virtù che ciascuno di noi dovrebbe vivere.

Oggi il Pontefice si è soffermato su quella della carità da non confondere con le “sottospecie” dell’amore. “Anche ai nostri giorni l’amore è sulla bocca di tutti, sulla bocca di tanti influencer e nei ritornelli di tante canzoni. Si parla tanto dell’amore, ma che cos’è l’amore?” – si chiede Francesco.

Papa Francesco ci spiega cos’è l’amore di Dio

“[…] Se a parole tutti assicurano di essere brave persone, di voler bene alla propria famiglia e ai propri amici, in realtà dell’amore di Dio sanno ben poco” – prosegue il Papa. Ma ritornando alla sua domanda principale: cos’è l’amore? Francesco ha delle idee molto chiare e, per questo, ci spiega: “I cristiani sono capaci di tutti gli amori del mondo: anche loro si innamorano, più o meno come capita a tutti […] Ma c’è un amore più grande di questo, un amore che proviene da Dio e si indirizza verso Dio, che ci abilita ad amare Dio, a diventare suoi amici, e ci abilita ad amare il prossimo come lo ama Dio, col desiderio di condividere l’amicizia con Dio, col desiderio di condividere l’amicizia con Dio”.

Francesco parla dell’amore donatoci da Cristo: “Questo amore, a motivo di Cristo, ci spinge là dove umanamente non andremmo: è l’amore per il povero, per ciò che non è amabile, per chi non ci vuole bene e non è riconoscente. È l’amore per ciò che nessuno amerebbe; anche per il nemico. Questo è teologale, questo viene da Dio, è opera dello Spirito Santo in noi”.

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In quanti amano davvero i propri nemici?

Quanti di noi amano davvero seguendo e secondo gli insegnamenti di Gesù? E soprattutto, come Gesù stesso ci ha insegnato, quanto amiamo i nostri nemici?Noi siamo abituati a chiacchierare dei nemici […] Amate i vostri nemici, è il comandamento di Gesù. Non dimentichiamo questo: amate i vostri nemici, fate del bene e prestate senza sperare nulla” – continua Francesco.

Ma in quanti amiamo, anche, ciò che effettivamente non ci piace? La nostra natura umana ci fa amare spontaneamente ciò che è buono e bello. In nome di un ideale o di un grande affetto possiamo anche essere generosi e compiere atti eroici. Ma l’amore di Dio va oltre questi criteri. L’amore cristiano abbraccia ciò che non è amabile, offre il perdono – quanto è difficile perdonare, quanto a ci vuole per perdonare! – benedice quelli che maledicono” – afferma.

Ed, infine, Francesco conclude con un insegnamento: “L’amore è la porta stretta attraverso cui passare per entrare nel Regno di Dio”.

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