Tutta la verità sulle crociate

 

Una delle cause dell’odio dei Musulmani nei confronti dei Cristiani è sicuramente il periodo delle Crociate. Sulle missioni di riconquista della terra santa sono state dette parecchie menzogne, come a volere far credere che nobili e feudatari dell’epoca si fossero spinti in territorio musulmano solo per la brama di conquista e per una prima forma di colonialismo dell’occidente sull’oriente.

In verità ad attaccare per primi sono stati i musulmani, dopo la diffusione dell’Islam è cominciata una vera e propria invasione della zona mediterranea con navi pirata che saccheggiavano e distruggevano le navi commerciali dell’impero romano prima e delle repubbliche poi. Se il controllo del Mediterraneo fu ristabilito dalle Repubbliche Marinare Italiane, ben diversa era la situazione per il controllo di Costantinopoli e di Gerusalemme.

Tutto è cominciato con l’attacco a Gerusalemme del 1009 d. c. quando, durante la domenica delle Palme, gli islamici hanno attaccato i cristiani e distrutto il sacro sepolcro. I bizantini cominciavano a perdere la loro influenza sull’Asia minore e dopo la sconfitta contro i turchi nel 1071, in occidente si temette che le invasioni arabe potessero arrivare sino in Europa.

Gli arabi conquistano la Spagna e si avvicinano pericolosamente ai Balcani, nel frattempo i turchi hanno cacciato i bizantini dall’Asia minore, in questo contesto di terrore Papa Urbano II chiama gli alleati alle armi per difendere la cristianità e la cultura europea dall’invasione islamica. Questa situazione è descritta alla perfezione dallo storico Samir K. Samir che scrive: “I cristiani o i crociati che hanno combattuto la guerra non pretendevano di averlo fatto fondandosi sul Vangelo; l’hanno fatto, invece, in nome della difesa della cristianità”.

Lo storico aggiunge inoltre che la prima crociata è stata concepita come: “Reazione alle persecuzioni intraprese dal califfo fatimitide al-akim bi-Amri Allah contro i cristiani di Siria e di Egitto (che allora comprendeva anche la Terra Santa)”, che comportarono la “Distruzione della Basilica della Risurrezione di Gerusalemme (chiamata in Occidente Santo Sepolcro), iniziata il 28 aprile 1009”.

Vero è anche che dopo aver cacciato i musulmani dall’occidente e dalla terra santa, le crociate si sono trasformate in qualcosa di diverso, si è trattato in quel caso di una guerra preventiva che ha portato indubbi favori territoriali e commerciali ai signorotti che partecipavano alle battaglie, premio, infatti, per le vittorie in battaglia erano appezzamenti di terra e possedimenti in territorio musulmano, ed in questo senso le crociate possono essere considerate simili al colonialismo dell’800 e del ‘900.

Attenzione però a considerare il colonialismo e le guerre sante la medesima cosa, mentre le conquiste dei crociati si limitavano ai possedimenti ed alla gestione del territorio, il colonialismo ha portato un concetto di supremazia razziale e culturale di cui le crociate erano prive, senza contare che l’occupazione degli ultimi secoli si è basata sullo sfruttamento delle risorse primarie e quello della forza lavoro che ha portato alla creazione dello schiavismo su scala mondiale e svuotato i paesi occupati delle loro fonti di reddito primarie.