Il ritorno in classe e i disagi che ne conseguono. A Torino, i banchi monoposto non sono ancora arrivati e il Convitto ha trovato una soluzione alternativa.
“Si farà lezione nella chiesa di San Rocco” – ha dichiarato la rettrice del Convitto. Una soluzione che durerà soltanto 10 giorni.
Tanti proclami, ma pochi fatti. Ed infatti, a Torino, come in tante altre parti d’Italia, i tanto famigerati banchi monoposto o quelli con le rotelle, non sono ancora arrivati. E come ovviare, allora, alla distanza di 1 metro fra i ragazzi nelle singole classi? Semplice: si farà lezione altrove.
Il Convitto di Torino ha trovato ospitalità presso la Chiesa di San Rocco, almeno per una classe del suo Liceo: “Anche se i nostri ragazzi frequenteranno le lezioni in una chiesa, la nostra scuola è e resterà sempre laica” – ha dichiarato la rettrice del Convitto.
La direttrice, per poter ovviare alla necessità di distanziamento sociale fra i ragazzi, si è rivolta nei giorni scorsi al rettore di San Rocco, don Fredo Olivero: “Sono entusiasta di collaborare all’avvio, in modo specialissimo, dell’anno scolastico nel tempo dell’epidemia” – ha dichiarato il sacerdote.
Ed in effetti, i ragazzi si sono trovati, per la prima volta nella loro vita, a far lezione in uno dei luoghi più belli della città di Torino. 10 giorni di lezione diversi, ma sempre con il pieno rispetto di tutte le norme anti Covid. In attesa dell’arrivo dei banchi nuovi.
Fonte: lastampa.it
ROSALIA GIGLIANO
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