Testimonianza da Medjugorje: “Come presi la comunione il mio cuore si scaldò”

Testimonianza da Medjugorje: "Come presi la comunione il mio cuore si scaldò"
Comunione a Medjugorje

Il cardinale Sarah ha detto in una recente intervista che la principale causa dell’attuale calo della fede nella popolazione è la mancanza di vocazione di alcuni sacerdoti. Quello che il prefetto della Congregazione per il Culto Divino vuole dire è che se i figli dei cattolici sono diventati freddi nella fede è perché non è stato comunicato loro con chiarezza il dono che la stessa fede rappresenta. Non sono poche, infatti, le persone che rifiutano la religione a priori, senza nemmeno averla conosciuta, a dimostrarlo è la storia raccontata da un uomo al ‘Eco di Maria‘ in cui questo spiega come la sua reticenza provenisse da un preconcetto.

L’illuminazione da questo punto di vista gli è arrivata quando la moglie, che aveva sposato in chiesa per farle un piacere, gli chiese di accompagnare don Angelo a Medjugorje. In un primo momento l’uomo (il cui nome non è stato condiviso) si era rifiutato, ma dopo giorni d’insistenza ha ceduto alle richieste della moglie ed ha accettato di fare da autista al parroco. Arrivati a Medjugorje si sono diretti ad una comunità di recupero per ex tossicodipendenti ed è in quel luogo che il protagonista della vicenda ha sentito i primi dubbi : “Durante la celebrazione era l’unico a non inginocchiarmi tra quei 75 ragazzi… Mi sentii tanto imbarazzato che, per rispetto a loro, mi inginocchiai; era la seconda volta nella mia vita che compivo quel gesto”.

Lasciata la messa, l’uomo venne accompagnato da un seminarista sulla collina delle apparizioni. In cima alla collina ebbe un secondo segno, trovò una statuetta della madonna per terra, ma non gli diede peso. Sceso dalla collina si incontrò nuovamente con don Angelo, il quale gli chiese se si volesse confessare; lui in un primo momento si negò fermamente alla confessione, ma quando il sacerdote gli spiegò l’immensità di quel dono si convinse a purificare la sua anima. Il giorno dopo lo stesso don Angelo lo invitò a prendere la comunione e lì è successo qualcosa di incredibile: “Come ricevetti l’Eucarestia sentii un gran caldo al cuore e con sorpresa scoppiai a piangere in modo incontrollato. Cominciai ad avere però dentro di me delle reazioni negative a quello che mi stava capitando, da un lato non comprendevo, dall’altro volevo capire a tutti i costi”.

La conversione era cominciata anche se lui, dopo una vita da ateo, non riusciva ad accettarlo. Negli anni della formazione aveva rifiutato il credo per istruzione, per contesto e per disinformazione ed in quel momento, improvvisamente, tutte le sue convinzioni erano stata stravolte in pochi giorni e con pochissimi gesti, in maniera del tutto irrazionale. Dopo una profonda riflessione interiore ecco che giunge la decisione di convertirsi: “Cominciai il cammino di conversione, sentivo una presenza in me che mi dava grande forza e coraggio”, a casa però tutti osteggiavano questa decisione e le cattive abitudini (come le bestemmie) erano dure da vincere, ciò nonostante non si è dato per vinto: “Era l’inizio di una conversione, di un cammino, che pur tra le tante e forti tentazioni sta continuando nella gioia, nella serenità e nella pace di chi ha trovato il Signore”.

Luca Scapatello