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Covid: infermiere guarisce e va dal Papa percorrendo la via Francigena

La toccante storia dell’infermiere che, guarito dal Covid, ha onorato il suo voto: quello di recarsi a piedi da Papa Francesco percorrendo tutta la via Francigena. 

Photo Famiglia Cristiana

Valerio Mautone ha 44 anni, è infermiere insieme ai suoi tre fratelli. Anche loro, infatti, sono tutti infermieri. Anche le loro mogli, a loro volta, sono infermieri. Persino i genitori: il papà è infermiere da 40 anni. Alcune settimane fa sono stati ricevuti in udienza privata da Francesco.

Il Coronavirus, la paura e la guarigione. Poi la visita al Papa

Per quale motivo? Perché Valerio aveva fatto una promessa del tutto speciale.
Infatti è arrivato a san Pietro ci è arrivato dopo un pellegrinaggio di più di cento chilometri sulla Via Francigena. Il motivo è che a maggio si è ammalato di Covid, dopodiché ha fatto un voto, che ha promesso di onorare qualora fosse guarito.

Valerio si era infatti ammalato il 18 maggio, e ha trascorso due mesi in Rianimazione. Di cui 42 giorni di isolamento restrittivo e terapia per la malaria. “Aver lavorato nelle rianimazioni mi ha messo doppiamente paura. Sapevo a cosa potevo andare incontro”, ha spiegato al settimanale Famiglia Cristiana.

Photo Famiglia Cristiana

Valerio, infermiere, ha superato il Covid, e ha onorato il suo voto

Fortunatamente, però, i sintomi respiratori sono andati via in fretta, sono rimasti soltanto quelli gastrointestinali, che pian piano sono stati superati.
Durante l’udienza, in totale erano nella stanza ben tredici persone. Hanno aspettato qualche minuto nello studio del Palazzo Apostolico Vaticano. Per capirci, la stanza da cui il Papa si affaccia ogni domenica per l’Angelus. Poi è uscito per incontrarli.

Valerio aveva portato insieme a un centinaio di leggere scritte da molti infermieri, e non solo. Tutte persone che hanno vissuto, in diverse maniere ma comunque direttamente, l’esperienza della pandemia.

L’infermiere ha consegnato al Papa un centinaio di lettere

Insieme alle lettere, l’uomo ha portato con sé due divise. La prima, una divisa dell’ospedale Sant’Anna di Como, su cui è stata dipinta a mano l’immagine di Bergoglio, la Basilica di San Pietro sullo sfondo e una frase molto significativa del Pontefice. Che recita: “L’unica battaglia che dobbiamo combattere è quella contro il male”.

Photo Famiglia Cristiana

L’altra divisa è invece stata fatta dal Cardiocentro di Lugano, con su scritto: “Con affetto al buon amico papa Francesco”. Una mezz’ora di incontro in cui l’uomo ha parlato con il Papa, e alla fine del quale tutta la famiglia ha pregato insieme al Pontefice.

Valerio ha voluto mantenere fino in fondo la promessa fatta

“Le sue parole sono state davvero toccanti. Per tutti noi è stato la realizzazione di un sogno”, ha commentato Valerio. L’uomo ha raccontato di essere partito da Como in macchina per arrivare a Viterbo, dove è cominciato il percorso lungo la via Francigena fino a Francesco. In mano, solo una guida e il navigatore digitale.

Valerio aveva fatto una promessa, e l’ha voluta mantenere, portandola fino in fondo. Così ha affrontato un bel viaggio, che ha raccontato essere stato “molto introspettivo ma anche con tante difficoltà”. “Le ultime due tappe le ho fatte con una sofferenza incredibile. Ma andare a San Pietro a piedi non aveva prezzo”, ha raccontato.

Arrivato a San Pietro, Valerio ha ricevuto il “Testimonium”

In totale si è trattato di una viaggio lungo dai 118 ai 125 km, dormendo in monasteri arroccati in posti faticosi da raggiungere. Per ogni tappa, un timbro sul suo libretto di viaggio. A San Pietro gli è stata consegnata la pergamena che viene data al pellegrino che effettua 100 km a piedi per recarsi fino alla Santa Sede, il cosiddetto Testimonium.

Photo Famiglia Cristiana

“L’idea del pellegrinaggio è nata parlando con i miei fratelli; così quella di raccogliere le lettere che volevamo rappresentassero le lacrime e le sofferenze delle persone che si erano ammalate. Ma anche gli infermieri ed ecco allora la realizzazione delle divise”, ha raccontato Valerio. “Il Papa ha accolto di buon grado i nostri doni”.

Giovanni Bernardi

Fonte: Famiglia Cristiana

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