Questi sono i nuovi intellettuali, che fanno tendenza, sicuramente figli del 68. Che non hanno nemmeno il buon gusto di tenersi certe affermazioni per se . Buttare a mare il patrimonio culturale e storico italiano dicendo certe cose è assurdo e irrispettoso, soprattutto nei confronti di ha subito il terremoto e le sue conseguenze, questo è sintomo di un certo degrado morale spirituale che ormai non sembra avere fine.
“Il crollo delle chiese però è divertente”: così Massimiliano Parente, scrittore e collaboratore per il “Giornale”, ha scritto su Facebook, aggiungendo al suo messaggio la foto di una chiesa distrutta dal terremoto. Un post che ha fatto infuriare centinaia di utenti, molti dei quali hanno fortemente criticato la sua uscita inopportuna e hanno invitato a boicottare i suoi libri e a scrivere mail di protesta di massa alla Mondadori.
Parente, autore di libri come “Il più grande artista del mondo dopo Adolf Hitler”, edito per Mondadori nel 2014, o “L’inumano”, non ha spiegato il perché della sua affermazione. E ad un utente che gli risponde: “Insomma”, controbatte: “Vero, perché purtroppo le ricostruiscono”.
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