Medjugorje, Suor Emmanuel: Io, dal suicidio a Cristo – Video

Chi è Suor Emmauel Maillard?

Una donna che ha cambiato completamente vita, dopo aver conosciuto la liberazione e la pace di Cristo e della Vergine Maria.

Questa donna aveva preso parte a molte pratiche occulte. La sua mente era talmente convinta di quello che le avevano raccontato, da non trovare altra strada che il suicidio, per liberarsene. Ciò che l’ha salvata è stato l’incontro con Cristo, in un gruppo di preghiera. Quando i presenti pregarono per lei, le sue angosce e le sue convinzioni malsane svanirono, lasciano posso alla fede.

Medjugorje – Suor Emmauel Maillard: il racconto del suo ritorno a Dio

“La storia che voglio condividere con voi tutti oggi è piuttosto la storia della misericordia di Dio, nella mia vita. Come giovane ero una cattolica, anche praticante, però la Bibbia non l’avevo veramente conosciuta e, siccome volevo vivere, volevo scoprire il mondo, volevo avere una vita bella, ho incontrato una persona che mi ha iniziata allo spiritismo dell’occulto. Qualche anno dopo, ho praticato la divinazione e l’astrologia con queste persone.

Una volta sono andata in India, era nel ’72, avevo ventiquattro anni, da un astrologo molto famoso, molto conosciuto a New Delhi, e lui mi ha fatto quella cosa che si chiama carta astrale. Io credevo in Dio, che era il Maestro, il Creatore, che aveva tutto nelle sue mani, ma l’astrologo mi provava che tutte le cose della mia vita dipendevano da queste cose nel cielo, cose fredde, senza personalità, senza legame, senza calore, senza affetto.

Suor Emmanuel Maillard: avevo deciso di suicidarmi

Allora, una grande angoscia è entrata nel mio cuore e sono caduta in una certa paura, in una certa disperazione. Un giorno mia sorella mi vede in uno stato disperato e mi dice: “Domani è la Pentecoste, vieni con noi, c’è un gruppo di preghiera che ho trovato da poco, ma loro sono fantastici, hanno una tale gioia!”. Io le risposi: Troppo tardi, il tuo Spirito Santo non può più niente per me, sono finita. La notte per me è stata un inferno, una tortura, al punto che al mattino ho fatto un’ultima preghiera e ho detto: Ecco, Signore, è arrivato il mio ultimo giorno sulle terra, ti dico che alle cinque non ci sarò più. Mi ammazzo.

E ho pensato: Forse è meglio che vada lì, a vedere mia sorella, in questo posto, così non sarò da sola. Arrivo lì e cosa trovo? Un posto con una trentina di persone ma … una gioia, un sorriso, un amore, una tenerezza … A un certo momento, arriva una persona dicendo: “Fratelli e sorelle, in mezzo a noi c’è una persona che va verso la morte, ma questa persona ha fatto un cammino sbagliato, nel campo di satana, facendo spiritismo, astrologia, divinazione; ma questa persona, Gesù può salvarla”.

Ho riconosciuto che quella persona ero io. Hanno pregato per una liberazione. Non ho sentito niente, non ho gridato, non ho pianto, però quando mi sono alzata da questo banco ho fatto così (si tocca il petto), come per cercare la mia angoscia e non c’era più. La mia tortura non c’era più. La mia sofferenza non c’era più. Ma soprattutto questa angoscia di morte, questo gusto di morte, di inferno, non c’era più … Ecco, era un incontro con Gesù, stupendo. Non è che ho avuto una visione, però l’ho visto nella mia anima, che lui era disceso nel mio inferno, prendendo tutte le spine su di lui, per portarmi fuori da questo inferno. In un certo senso, ha preso il mio posto per salvarmi. Questo era un incontro incredibile con il mio Salvatore”.

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Antonella Sanicanti

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