Suona una Vita per Vasco e la sua Vita Spericolata, ma San Francesco ci mette le Mani e ora Suona per Cristo!

C’è bisogno di imparare a riconoscerne i segni tangibili che Cristo mostra nella quotidianità, per rinnovare la fede ogni giorno, rinsaldarci e far risuonare il messaggio evangelico forte e chiaro.

Gli sguardi intono spesso non aiutano, sembrerebbe di non scorgere più tanto facilmente, negli occhi dell’altro, quello di Gesù o, nella sua carezza, quella della Madre.

Accade. Si, accade nella folla che incontriamo per le strade, in corsa verso il successo economico, la notorietà d’occasione e senza presupposti.

Cosi non fa molto scalpore l’esistenza, già da centinaia di anni, di un Terzo Ordine Francescano (oggi Ordine Francescano Secolare) che accoglie chiunque desideri vivere il Vangelo, secondo una “Regola” (ispirata a quella di San Francesco ovviamente) in maniera autentica, mettendo a servizio della comunità i propri talenti. Potrebbe invece far notizia leggere che di questo ordine, e sin dal 1997, fa parte l’ex chitarrista di Vasco Rossi, Nando Bonini.

In un’intervista, rilasciata alla Bianchetti (in una puntata de “A Sua Immagine” del 31 Maggio del 2014, in onda sul primo canale della Rai) il chitarrista racconta la motivazione che, dopo sei lunghi anni spassati a seguire Vasco nei suoi Tours, lo ha spinto a mollare una vita di eccessi e a tornare alla preghiera.

Non si era mai detto un “non cristiano” – dice, ma le scelte che tracciavano la sua esistenza erano a servizio della smania di diventare un personaggio, di cedere piacevolmente alle tentazioni dei festini del dopo concerto, lontano dalla famiglia e dalle responsabilità verso i propri cari per settimane, dormendo sregolatamente poche ora per notte. Certamente poteva ispirare coloro che sin da piccoli, carezzando le corde della loro prima chitarra, sognavano di essere membro della favolosa band di Vasco, vivendo per produrre denaro e privilegi, successo.

Questa giostra non divertiva più tanto Bonini che cominciava a trattenersi ogni sera al telefono con la moglie, pur di non uscire dall’albergo in cui alloggiava con gli altri musicisti dopo le esibizioni.

Non sapeva ancora rendersene conto, ma si stava preparando al più importante cambiamento della sua vita: forse toccato dal conforto, dal perdono senza mai giudizio, della moglie che lo invitava a riacquistare la fede in Dio, forse lo sguardo di una statuina della Madonna di Lourdes che gli sembrò rattristata dai ripetuti insulti dopo i concerti, forse la richiesta di un uomo (di cui non rivela il nome) che lo guardava fisso negli occhi -uno guardo le lui non seppe tenere- che gli proponeva una malfatta versione di un recital sul santo di Assisi cui non osò dire “no”. Forse uno di questi motivi o tutti insieme furono l’inizio della semina che spesso il Cristo fa nel nostro intimo, senza dircelo neppure, aspettando pazientemente che produca buoni frutti.

Bonini ha lasciato Vasco nel 2006 ed, ecco, il suo “si” a Gesù lo porta oggi a calcare ancora palcoscenici. Non ha mai smesso di suonare, di esprimere il suo particolare talento, ha soltanto cambiato scenario e messaggio. Ora utilizza la sua musica per parlare di Dio. La libertà è cosi arrivata nella sua vita, tramite la scelta di una direzione che mai si sarebbe immaginato: la conversione. Ora Nando Bonini va a letto alle 11:00 si sera, lavora accanto alla moglie e ai fratelli dell’O.F.S., nutrendosi ogni giorno della Parola di Dio e ridonandola al mondo forte e chiara.
Aveva iniziato con Vasco ma ha deciso di terminare con Cristo!