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Miracoli e Testimonianze

Perché il sudario di Gesù era piegato?

“Giunse intanto anche Simon Pietro che lo seguiva ed entrò nel sepolcro e vide le bende per terra, e il sudario, che gli era stato posto sul capo, non per terra con le bende, ma piegato in un luogo a parte”.

Lo dice il Vangelo di Giovanni, al capitolo 20, parlando degli Apostoli che si recarono al sepolcro di Gesù la mattina della Pasqua, nel luogo in cui era stato posto il pomeriggio del venerdì, e che lo trovarono vuoto.
La descrizione dell’evento è colma, oltre che di un incommensurabile messaggio salvifico per ogni cristiano, di piccoli particolari significativi, come il fatto che il sudario che copriva il volto del Signore fosse stato ritrovato piegato e sistemato per bene.
E c’è una suggestiva usanza della tradizione ebraica che richiama questo cerimoniale e svela, a noi credenti, un elemento essenziale, riguardante proprio la storia della venuta di Gesù sulla terra e della sua vicinanza a noi, fino alla fine dei tempi, anche dopo l’Ascensione al cielo.
All’epoca i servi ebrei, che imbandivano la tavola per il pasto dei loro padroni, avevano un’etichetta da seguire.
Il servo apparecchiava in modo che il proprio padrone fosse contento di come il pranzo veniva presentato e, ovviamente, di ciò che poteva mangiare.
Attendeva, poi, in disparte che finisse di cibarsi.
Quando il padrone si sentiva sazio, si alzava e si ripuliva mani e viso; si asciugava, dunque, col tovagliolo che gettava, poi, li, sul tavolo, per indicare di aver finito e di essere soddisfatto.
Il tovagliolo lasciato li era il segno, per il servo, che il suo padrone era soddisfatto e che poteva sparecchiare.
Nel caso invece il padrone si fosse alzato, lascando il tovagliolo ben piegato al lato del piatto, il messaggio per il servo sarebbe stato diverso: non poteva assolutamente sparecchiare, poiché il suo padrone sarebbe tornato!
Il quest’ottica il significato del sudario piegato di Gesù ha una valenza straordinaria per tutti noi, che attendiamo il suo ritorno, perché le porte dell’eternità si spalanchino sulla storia delle umane vicende.
Antonella

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Antonella

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