Storie di umana follia, questa rasenta l’incredibile!!!

Dove Cristo non arriva, l’amore non germoglia.

Facile, quanto opportuno, ribadirlo, di fronte a storie che di rispetto e solidarietà non parlano affatto.

Sottolineano, anzi, l’impaziente egoismo, irrispettoso anche della legge, che dilaga in certe menti.

Al Centro Commerciale Carosello, a Carugate (Mi), un signore era stato giustamente multato, per aver parcheggiato nel posto riservato ai portatori di handicap.

Proprio un ragazzo sulla sedia a rotelle lo aveva segnalato, chiamando i vigili, perché regolassero i conti con l’infrattore.

Il tipo in questione, lunghi dall’ammettere la mancanza o dal domandare scusa per l’accaduto, come gli sarebbe convenuto in quella circostanza, ha, poi, pensato bene di lasciare un messaggio, affatto carino, per il ragazzo che lo aveva denunciato: “A te, handicappato, che ieri hai chiamato i vigili per non fare due metri in più, vorrei dirti questo: a me 60 euro non cambiano nulla, ma tu rimani sempre un povero handicappato. Sono contento che ti sia capitata questa disgrazia.”.

Repentinamente la direzione del Centro Commerciale aveva provveduto a far rimuovere il cartello, affisso su un idrante, e a dissociarsi da quell’insulto gratuito.

Qualcuno però aveva già fotografato il messaggio, postandolo sui Social, suscitando non poche polemiche. “Ci dissociamo da questo gesto, non è mai accaduto nulla di simile, prima d’ora, nel nostro Centro Commerciale, ne siamo scioccati. E’ un atto vergognoso”, “di certo non c’era mancanza di parcheggi, visto che molti dei nostri clienti sono in vacanza. Non era quindi difficile trovare un altro parcheggio, che non fosse destinato ai disabili.”.

Proprio oggi, dopo l’esame accurato dei filmati delle telecamere di sicurezza del parcheggio, si è potuto stabilire l’identità dell’uomo, che aveva già svelato il volto di una fetta di inumanità davvero difficile da comprendere.

In queste circostanze, non c’è alcuno spazio per l’errata interpretazione dei fatti, ma solo tante domande, che ci costringono ad interrogarci sul perché di certi comportamenti violenti.