Sting dal Papa insieme alla moglie

Sting dal Papa

Sting dal Papa esprime la sua spiritualità particolare che lo spinge, comunque, alla ricerca di Dio.
Sting dal Papa era insieme alla moglie, mercoledì scorso, l’ 8 Agosto, nella sala Paolo VI, per l’udienza.

Ricordiamo che il noto cantante non si ritiene più un cattolico, ma sembra aver accettato volentieri la benedizione del Pontefice che, come si sente in video, gli ha detto: “Che Dio la benedica. Grazie molte per il suo lavoro!”.
Papa Francesco si riferisce alle musiche che Sting ha composto per lo spettacolo “Il giudizio universale: Michelangelo e i segreti della Cappella Sistina”.
Ed ecco la risposta del cantante: “Quando ho visto la Cappella Sistina, sono stato colpito dal genio di Michelangelo. Comporre la colonna sonora di una tale visione è un’esperienza mistica”.

E, dunque, anche se Sting, da anni ormai, pratica un altro tipo di spiritualità, non ha potuto rimanere indifferente di fronte alle maestosità e alle bellezze architettoniche e artistiche della casa di Dio.
Papa Francesco ha, poi, chiesto a Sting di pregare per lui. Sua moglie, la produttrice cinematografica Trudie Styler, ha risposto al Pontefice: “Noi preghiamo sempre per lei, le vogliamo bene”.

Sting parla spesso della sua personale ricerca di Dio, del “concetto di eternità”, come di un “enigma filosofico” e dice: “Sono contento di essere stato cattolico. Il mio cammino spirituale è la musica; è quella che mi riporta e mi lega a qualcosa di più grande di me. È il mio studio, ciò che mi rende felice. (…) Amavo il retto tono, il canto gregoriano, la messa cantata. Penso che ci siano sempre in me alcune sonorità di quella musica, quando compongo”.
E aggiunge di non essere ancora pronto a ritornare alla fede cristiana, però: “Magari rimanderò i sacramenti alla fine dei miei giorni, ma non sono pronto – come sant’ Agostino!”.

Antonella Sanicanti