Ma davvero tutti la pensano così?
In America la situazione non è così semplice: secondo alcuni blog cattolici di stampo conservatore, solo il 50% dei vescovi americani apprezza l’operato del Santo Padre.
Come si può non avere fiducia nel Papa, in colui che è stato scelto da Dio a guidare la sua chiesa? In ogni situazione che si rispetti, c’è sempre una fazione pro ed una fazione contro: è la prassi. Ma in America, a differenza dell’Europa, la situazione è molto diversa.
Secondo un sondaggio di una comunità cattolica statunitense, non tutti hanno fiducia in Papa Francesco e nella sua volontà di rinnovare la chiesa. Apparentemente, vi è una guerra aperta fra quello che si definisce “episcopato conservatore” e la santa sede. Ma sarà tutto vero?
Non è sempre buono fidarsi di questi sondaggi, ma si può ben capire come la fiducia di questo clero conservatore (così come loro vogliono definirsi) sia calato dopo che il Santo Padre ha deciso di far pulizia e porre fine agli scandali degli abusi sessuali, che si perpetravano specie negli Stati Uniti. Tanti altri sono i dati emersi da questi sondaggi: di certo, 581 persone non sono un dato davvero significativo su una popolazione talmente vasta.
L’aspetto buono è che, dopo l’inizio dell’apertura del vaso di Pandora con la denuncia degli scandali sessuali, più del 58% dei vescovi americani ha rinnovato la sua piena fiducia a Bergoglio, raggiungendo il 68% fra la gente comune. Fiducia che il predecessore, Benedetto XVI, raggiungeva solo al 61%. Ma allora…il problema dove sta? Fosse proprio all’interno di quei cosiddetti “conservatori”?
Il problema sta, tutto, in una mancata comunione spirituale fra i vescovi americani e la Santa Sede. Basti guardare l’esempio della Polonia. Lì, mons. Gadecki, in occasione del sesto anniversario dell’elezione di Bergoglio, ha portato avanti l’iniziativa “l’Armata di Preghiera”: la recita del santo Rosario per il Papa in qualunque luogo, pubblico o privato che sia. Una vera e propria volontà di preghiera per il Papa, per rafforzare la nostra fede e la fiducia che dobbiamo avere in lui.
Perché mai si vada a perdere la fiducia nel pastore che guida il suo gregge, un gregge affidato da Gesù stesso.
ROSALIA GIGLIANO
Fonte: uccronline.it
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