Spot Sky MotoGp, è Blasfemo? I cattolici protestano e disdicono gli abbonamenti

Il nuovo spot Sky sulla MotoGp è Blasfemo?

Secondo molti cattolici sì, sul web è partita una raccolta firme per interromperlo, intanto si chiede agli abbonati di minacciare la disdetta all’abbonamento.

Cattolici protestano e minacciano di disdire

Lo spot Sky sulla MotoGp ha fatto infuriare i cattolici sul web

La stagione 2019 della MotoGp inizia questo fine settimana con il primo appuntamento del Moto Mondiale a Losail (Qatar). Per l’occasione Sky e Tv8 hanno trasmesso uno spot ironico ambientato in chiesa (una chiesa sconsacrata) nel corso di una Santa Messa. Nella pubblicità si vede uno dei parrocchiani che si perde con lo sguardo nel vuoto ed improvvisamente comincia a vedere i protagonisti della stagione motociclistica e gli ormai storici cronisti, presentatori e commentatori del programma Sky che accompagna lo svolgimento della competizione.

Se lo speaker Guido Meda appare in un dipinto al posto di un Santo, i piloti dello Sky Racing Team Nicolò BulegaLuca Marini spargono l’incenso, mentre Celestino Vietti Ramus e Andrea Migno preparano l’altare per la Messa tenuta dal sacerdote Davide Camicioli. Via via appaiono tutti i protagonisti Sky con Max Temporali che fa la telecronaca dal pulpito, Marco Lucchinelli (autore anche delle sigle pre gara) fa l’organista, l’icona del motociclismo Giacomo Agostini è addirittura un Cardinale. C’è spazio anche per amici di Valentino Rossi che non lavorano con e per Sky come Uccio, nei panni di un sacerdote nel confessionale, Pecco Bagnania (campione uscente della Moto 2) e Marco Melandri.

Insomma si tratta di una trovata ironica per suggerire ai telespettatori che per gli appassionati di motori la domenica del Moto Mondiale è un appuntamento imperdibile, per alcuni con un attaccamento maniacale a questo sport addirittura “Sacro”, come lo è andare a Messa (da qui l’idea del setting). Che non si tratti di una presa in giro della cerimonia cattolica lo si capisce quando il parrocchiano, preso dalla trans agonistica dell’arrivo dei piloti al traguardo, si mette ad urlare e si accorge che quello che sta vedendo è solo un sogno ad occhi aperti, rimanendo mortificato davanti a parrocchiani e sacerdote.

Spot Sky, i cattolici sul web s’indignano

Sebbene l’intento dello spot fosse quello di farsi beffe in maniera auto ironica della passione maniacale per il mondo delle moto che hanno giornalisti, piloti ed ex piloti, sul web molti cattolici non hanno compreso il messaggio ed hanno trovato la pubblicità di Sky gravemente offensiva, al limite del blasfemo. Su internet è stata lanciata una petizione con la quale i cattolici chiedono a Sky di sospendere lo spot, specialmente in questo periodo di Quaresima. Altri, ancora più furenti, hanno addirittura invitato i cattolici che hanno l’abbonamento alla tv satellitare a boicottarla minacciando di disdire l’abbonamento qualora non venisse sospesa la pubblicità.

In un lungo post di polemica sul web si legge: “Il ‘ricatto’ economico è l’unica arma forte di cui disponiamo come telespettatori anche se purtroppo non è sempre sufficiente. Certi ideatori di pubblicità pur di fare ascolti e tenere accesi i riflettori premeditano vere e proprie immagini blasfeme che insultano la dignità e il credo di milioni di italiani”, quindi lo stesso autore del post, dopo aver premesso che in Italia i Santi non si toccano, chiede: “E quanto di più sacro c’è, per un cattolico, della Santa Messa che ha voluto istituire Gesù Cristo in persona?”.

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Luca Scapatello

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