Socci: Ecco cosa mi da la forza di sopportare il dolore per mia figlia

 

 

ECCO COME UNA FAMIGLIA CRISTIANA VIVE IL DOLORE

 

 

 

Antonio Socci è un giornalista che ha sempre messo al primo posto il suo essere cristiano, e’ un nostro fratello a cui la vita ha riservato tanto dolore, ma anche la grande gioia di sentirsi sempre accudito dalla Madre celeste.

Qualche anno fa, sua figlia Caterina, di 24 anni, si addormentò in un come profondo, dovuto ad un arresto cardiaco che tanti medici annunciarono irrimediabile. Socci e la sua famiglia non smisero mai di avere fede e di pregare insieme, di compiere i loro pellegrinaggi, soprattutto a Medjugorje. Caterina si risvegliò dal coma, ma le sue condizioni non le permettono ancora di condurre una vita in autonomia.

In seguito alla vicenda di Dj Fabo, il giornalista ha pubblicato una commovente lettera, proprio dedicata alla figlia. Eccone alcuni estratti:

“Cara Caterina, ieri hai voluto che sulla tua pagina Facebook –sotto la tua foto sorridente– fosse scritto: “La vita è sempre bellissima”. E poi le parole del salmo 138: “Ti lodo perché mi hai fatto come un prodigio …”. So che sei addolorata per Fabiano, questo nostro fratello per cui preghiamo e di cui oggi tutti parlano. Pregare per lui è il modo per volergli ancora bene, ma nessuno invita a pregare perché pensano che sia tutto finito e che si tratti solo di invocare leggi che permettano in Italia ciò che fanno altrove. 

“Repubblica” titola: “L’addio di Dj Fabo, ora la legge”. Ma c’è qualcuno che invece chiede leggi e interventi pubblici a favore di chi vuole vivere e guarire? “La Stampa” titola: “Il suicidio di Fabo scuote l’Italia”. Purtroppo la vita di tanti che lottano, come te, Caterina, per vivere e per guarire non scuote l’Italia. 

Eppure la tua grinta, la tua fede e il tuo coraggio sono una luce che illumina tutti quelli che ti conoscono. E quanti altri giovani come te abbiamo conosciuto durante questa nostra avventura. Chi chiede leggi per sostenere la loro lotta? E chi difende i più piccoli e indifesi che non hanno voce? Chi aiuta, per esempio, una grande donna come Paola Bonzi del “Centro di aiuto alla vita” della Mangiagalli, che ha salvato più di 17 mila bambini (e 17 mila mamme) dall’aborto? Eppure nessuno è più debole e indifeso di un bambino nel grembo e della sua madre.

Nessuno racconta coloro che aiutano e salvano le vite. Nessuno parla dei tanti -medici o riabilitatori o volontari- che stanno lottando per strappare alla sofferenza, alla malattia o alla morte anche questi territori drammatici dell’esistenza. (…)

Noi impariamo da te, Caterina, dalla tua forza vittoriosa. (…)

L’esempio di Padre Pio dice tutto. Colui che ha vissuto per 50 anni crocifisso ha voluto costruire uno dei più grandi ospedali del meridione: la Casa sollievo della sofferenza. Proprio chi ha abbracciato la croce e ha esaltato il valore infinito della sofferenza umana è colui che più ha cercato di alleviare la sofferenza dei fratelli. Perché è dalla pietà e dalla compassione di Gesù, che guariva tutti, che i cristiani hanno imparato ad abbracciare e prendersi cura dei fratelli che soffrono. (…)

Una “legge per la morte” è una scorciatoia che fa risparmiare soldi … Ma che tristezza. E poi questi media che parlano sempre di stupidaggini e -un quarto d’ora all’anno- si occupano della morte, ma solo in questi termini gelidi, per rivendicare dallo stato una legge per la morte.

Nessuno mai che s’interroghi sul senso della vita e sul mistero del nostro destino eterno. (…) Ma c’è una terribile censura sulla grande promessa che ci è stata fatta nel Vangelo: “il centuplo quaggiù e la vita eterna”. Come se il Re dei Cieli non fosse mai venuto qui sulla terra. Come se non fosse morto e risorto per noi, vincendo così la morte. (…)

Io e tua madre siamo sempre commossi quando -a chi ti chiede se sei felice- tu rispondi decisa (col tuo linguaggio): “sì!”. 

E sappiamo perché rispondi così. Perché sei amatissima. Perché Gesù è qui. Con noi. E non ci abbandona mai. E’ la nostra forza e il nostro conforto. E’ Lui che ci sostiene in questa lotta. Ed è con Lui che saremo poi nell’eternità, insieme a tanti altri amici. (…)”.