Sinodo dei giovani: il documento finale e l’apporto dei social

I risultati del Sinodo dei GiovaniIl Sinodo dei giovani si è finalmente concluso con la stesura del documento finale, un testo composto da 167 paragrafi che abbraccia tutti gli aspetti della gioventù attraverso la fede.

Con la pubblicazione del documento finale si è concluso ieri il Sinodo dei Giovani. Il testo redatto dai padri sinoidali racchiude tutti gli aspetti problematici della gioventù odierna e tratta di tutte le tematiche care ai giovani. Al suo interno emerge come le nuove generazioni non siano lasciate sole a se stesse, ma che al loro fianco, come sempre, c’è Gesù, pronto a supportarli nei momenti di maggiore difficoltà e a prestare loro orecchio per qualsiasi problematica li affligga.

I risultati del Sinodo dei Giovani

Tra i punti toccati, quello che ha fatto maggiormente discutere è stato quello legato alla moralità sessuale. A questo aspetto è stato dedicato il paragrafo 39, intitolato ‘Domande dei giovani’, nel quale viene fatto presente come sempre più spesso i giovani siano disorientati su questa tematica, poiché avvertono una distanza da parte della Chiesa dal modo di percepire l’affettività nel mondo moderno, infatti si legge: “Essi esprimono più particolarmente un esplicito desiderio di confronto sulle questioni relative alla differenza tra identità maschile e femminile, alla reciprocità tra uomini e donne, all’omosessualità”.

Importantissimi i paragrafi sugli abusi subiti e sull’importanza della denuncia (29-31) in cui si legge come la Chiesa apprezzi quei giovani che si fanno avanti per fare emergere un comportamento scorretto subito ed il male in generale: “Il Sinodo esprime gratitudine verso coloro che hanno il coraggio di denunciare il male subito: aiutano la Chiesa a prendere coscienza di quanto avvenuto e della necessità di reagire con decisione”. Il tema degli abusi viene ripreso anche al paragrafo 53, dove si fa presente come proprio gli scandali sessuali legati alla Chiesa sono uno dei principali motivi di distanza tra questa ed i giovani.

La seconda parte del documento è interamente dedicato al mistero della vocazione e all’arte del discernimento. L’ultima è invece dedicata alla vita dei giovani nelle parrocchie e a come si possa rendere la loro presenta più attiva e partecipativa, per tale motivo si legge che gli: “Itinerari catechistici devono dimostrare l’intima connessione della fede con l’esperienza concreta di ogni giorno”.

L’importanza dei social per la diffusione del Sinodo

Il cambiamento di approccio della Chiesa verso i giovani si può vedere anche attraverso l’analisi dei dati dei social network. Per questo Sinodo, infatti, sono stati pubblicati oltre 100 mila contenuti tra messaggi Twitter e foto su Instagram, tutti accomunati dall’hashtag ufficiale del Sinodo #Sinod2018. Una parte importante nella diffusione dei contenuti è stata offerta dalle pagine ufficiali di Vatican News e Radio Vaticana, che hanno raccontato cosa succedeva attraverso 1400 tweet (anch’essi sotto l’hashtag Sinod2018) in 6 lingue differenti. Anche i briefing giornalieri sono stati trasmessi sulle pagine ufficiali attraverso l’hashtag #Sinod2018Live (15 tweet giornalieri in quattro canali diversi di Vatican News). I maggiori ascolti e feedback sono arrivati dall’Europa occidentale e dalle Americhe, ma buoni risultati sono stati riscontrati anche in Cina e Russia.

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Luca Scapatello