Il silenzio di Dio può essere opprimente, ma non temete Lui ci ascolta sempre

Il silenzio di Dio può essere opprimente, ma non temete Lui ci ascolta sempre
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Ci sono attimi, giorni e periodi in cui la vita sembra remarci contro e Dio sembra averci abbandonato poiché le nostre richieste non vengono esaudite. In quelle occasioni ci sembra che il silenzio di Dio sia insopportabile, che la promessa di esaudire qualsiasi preghiera sia solo un modo per affiliare fedeli alla chiesa e che, in fondo, Dio stesso sia una mera invenzione umana che serve da placebo ad una vita altrimenti priva di senso. La verità è che non tutte le richieste possono essere soddisfatte poiché queste devono essere conformi con la volontà di Dio che per per sua stessa natura è imperscrutabile. Un altro motivo per cui le nostre preghiere non vengono esaudite è poiché esse non sono conformi a ciò che Dio ci chiede, molte volte infatti le nostre richieste sono motivate da un desiderio egoistico e questa disposizione interiore ci induce a commettere peccato ed essere in errore di fronte a Dio.

Questa riflessione serve per far capire a chi si trova nel dubbio che il Signore ci ascolta veramente in ogni occasione, ma che non sempre può soddisfare le nostre richieste. Ci sono casi in cui, anche se le richieste sono lecite e la nostra disposizione spirituale è corretta, ci vorranno anni prima che le nostre preghiere vengano esaudite. A guisa d’esempio vi riporto la storia del sacerdote degli orfani di Bristol (Inghilterra) George Müller: questo pregava ogni giorno affinché un suo fraterno amico si convertisse, ma in vita non riuscì ad ottenere risultati. Poco prima di morire lo stesso sacerdote scriveva a riguardo: “Ho pregato sessanta tre anni e otto mesi per la conversione di una persona. Non si è ancora convertita, ma sono certo che accadrà, e come no? Abbiamo le promesse immutabili di Dio ed io confido in esse”.

La sua fede in Dio era incrollabile e nemmeno l’assenza di risultato lo aveva distolto dalla convinzione che prima o poi l’amore di Dio avrebbe fatto breccia nel cuore del suo amico. Di fatti, il giorno del funerale di padre Müller, l’uomo che per 63 anni aveva resistito alla conversione ha finalmente abbracciato la fede. Questo racconto ci dimostra come molte volte la mancanza di una risposta immediata non è un rifiuto alla richiesta fatta, ma una semplice richiesta di attesa. Vi chiederete com’è possibile comprendere se Dio ci chiede di aspettare o rifiuta una nostra richiesta e per rispondere a questa domanda dovreste riflettere sulla richiesta che gli avete sottoposto: nel caso di padre Muller, infatti, il sacerdote era consapevole del fatto che il Signore vuole la salvezza di ogni uomo e che la conversione fa parte di questo processo di salvezza.

Come comprenderete da questo esempio, non sempre le nostre preghiere sono perfette e non sempre i nostri desideri altruistici possono essere esauditi in tempi brevi, ma questo non vuol dire che Dio non ci ascolti, vuol dire semplicemente che dobbiamo mantenere inalterata la nostra speranza anche se ci sembra di non essere ascoltati ed esaminare il nostro cuore ogni qual volta una nostra richiesta non viene esaudita, poiché solo in questo modo rendiamo grazie a Dio e premettiamo che la sua volontà venga compiuta.

Luca Scapatello