Quando si vuole a tutti i costi screditare Medjugorje.

2010-01-01_01

Questo articolo scritto sul fatto quotidiano è uno dei tanti classici esempi di come in tutti i modi si cerchi di screditare Medjugorje dando notizie false e tendenziose,  mescolando Medjugorje con altre presunte apparizioni, il classico sistema di fare di tutta un’erba un fascio, e dulcis in fundo tirare fuori  le dichiarazioni di papa Francesco “che la Madonna non è una postina” che non erano rivolte a Medjugorje come è stato ampiamente dimostrato anche dai microfoni di radio Maria dallo stesso padre Livio Fanzaga.  La domanda sorge spontanea perchè si stravolgono i fatti ad arte e non si parla in maniera obiettiva di un fenomeno che dura da oltre 30 anni che ha coinvolto emotivamente più di 40 milioni di pellegrini che si sono recati con fede nel piccolo villaggio sperduto della Bosnia Erzegovina. Perchè viene scritto sono vietati i pellegrinaggi? quando l’unica dichiarazione ufficiale della chiesa (che riportiamo qui  sotto) dice un’altra cosa ? Perchè si paragona un’apparizione che dura da 34 anni ad una pseudo apparizione che desta molti sospetti? Medjugorje è un luogo e  terra di martiri che hanno dato il loro sangue per amore del Signore Gesù , dove sono state raccolte più di 500 testimonianze documentate di guarigioni miracolose, dove sono nate dal nulla oltre mille vocazioni sacerdotali e religiose, dove milioni di persone hanno ritrovato la fede, non a caso Medjugorje è chiamato il confessionale del mondo perchè proprio lì molte persone dopo decenni hanno sperimentato la gioia del perdono attraverso il sacramento della riconciliazione.

DICHIARAZIONE

I vescovi sin dall’inizio seguono le apparizioni di Medjugorje tramite il vescovo della diocesi, la commissione episcopale e la commissione della conferenza episcopale jugoslava per Medjugorje.

Sulla base delle ricerche sin qui compiute non è possibile affermare che si tratta di apparizioni e fenomeni soprannaturali.

Tuttavia, i numerosi credenti che arrivano a Medjugorje provenienti da vali luoghi e spinti da motivi religiosi e di altro genere hanno bisogno dell’attenzione e della cura pastorale innanzitutto del vescovo della diocesi e poi anche di altri vescovi così che a Medjugorje e con Medjugorje si possa promuovere una sana devozione verso la Beata Vergine Maria, in armonia con l’insegnamento della Chiesa.

A tal fine i vescovi forniranno adeguate indicazioni liturgico-pastorali e tramite la commissione continueranno a seguire e a far luce sugli avvenimenti di Medjugorje.

Zara, 10 aprile 1991
I vescovi jugoslavi

 

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Ecco le falsità e gli inganni di questo articolo:

Secondo Teresa Scopelliti il 13 dicembre 2014 la Madonna si sarebbe rivolta alle gerarchie della Chiesa calabrese per dire di aver scelto “questa mia figlia per portare la parola del mio Figlio, ma rifiutando lei state rifiutando anche me“. E avrebbe aggiunto: “Preparatevi per quello che sarà. Un grande segno squarcerà il cielo e chi non crederà vedrà mio figlio. Fino ad allora pentitevi dei vostri peccati, chiedete perdono a Dio affinché la sua luce purifichi le vostre anime”. Ma nonostante la “benedizione mariana”, la Chiesa calabrese continua a essere molto scettica su questo fenomeno e teme che presto possa trasformarsi in un business religioso abusando della buona fede delle persone.

Quella di Oppido Mamertina è una storia che richiama subito alla mente la vicenda, molto più famosa, di Medjugorje. Nella piccola località della Bosnia Erzegovina da otre 30 anni, esattamente dal 24 giugno 1981, la Madonna apparirebbe a 6 veggenti. Nel 2010 Benedetto XVI ha affidato a una commissione internazionale d’inchiesta, presieduta dal cardinale Camillo Ruini e composta da 17 membri provenienti da tutto il mondo, il compito di approfondire il fenomeno. Il lavoro è durato 3 anni e il 23 gennaio 2014 l’ex presidente della Cei ha consegnato nelle mani di Papa Francesco il dossier con le conclusioni. Bergoglio, però, si è sempre dimostrato molto scettico su Medjugorje e il 6 giugno 2015 sarà nella Bosnia Erzegovina ma farà tappa solo a Sarajevo, 18 anni dopo la visita di san Giovanni Paolo II. Un presa di distanza eloquente da questo tipo di fenomeni.

La Chiesa, infatti, ha sempre invitato i fedeli a non fare pellegrinaggi a Medjugorje in attesa di un pronunciamento ufficiale che, però, tarda ad arrivare. Pronunciamento che potrebbe anche non arrivare in tempi brevi perché, come spiegano in Vaticano, il fenomeno della Bosnia Erzegovina è ancora in divenire e difficilmente ci si può pronunciare in modo definitivo su qualcosa che è ancora in corso. Le proporzioni tra Medjugorje e Oppido Mamertina sono ovviamente assai diverse, anche in termini di fedeli, ma la pretesa di autenticità delle apparizioni è la stessa.