Arrivano notizie assolutamente inattese dalla Santa Sede. Due tra le figure più autorevoli del Vaticano rinunciano ai loro ruoli.
Si tratta del cardinale Robert Sarah e del cardinale Angelo Comastri. Il primo, porporato guineiano di grandissimo spessore culturale, spirituale e umano, era alla guida della Congregazione per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti. Nel bollettino quotidiano pubblicato dalla Santa sede si apprende della sua rinuncia all’Incarico, per molti totalmente inattesa.
Il cardinale Sarah, autore di libri di grande spessore come “Dio o niente”, è da molti anche visto come un paladino della vera fede e di quel settore cosiddetto “tradizionalista” che vive in maniera critica l’eccesso di apertura al mondo, e a volte alla “mondanità”, della Chiesa cattolica e dei suoi esponenti, laici o religiosi.
L’altra notizia che lascia tutti con la bocca aperta è la rinuncia del cardinale Angelo Comastri, una delle figure più amate e seguite della Santa sede. Durante questa pandemia, il cardinale Comastri, autore di una serie innumerevole di libri sulla fede, aveva guidato una lunga serie di meditazioni dalla Santa Sede per invocare l’aiuto di Maria contro la pandemia.
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Aveva fatto il giro del mondo la sua commozione in diretta televisiva nell’invocare l’aiuto di Maria contro il male del Covid. Comastri ha rinunciato agli Incarichi di Vicario Generale di Sua Santità per la Città del Vaticano, di Arciprete della Basilica Papale di San Pietro in Vaticano e di Presidente della Fabbrica di San Pietro.
Al suo posto, una figura altrettanto inattesa. Quella cioè del neo-cardinale Mauro Gambetti, francescano ex Custode Generale del Sacro Convento di San Francesco in Assisi. Sicuramente un “outsider” delle alte sfere della Santa Sede e dei Sacri Palazzi, che arriva dalla città del Poverello di Assisi per instaurarsi al centro della Chiesa guidata da un gesuita ma sempre nel nome di Francesco.
Giovanni Bernardi
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