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Senza tetto trovato morto in un parcheggio, stringeva un peluche tra le braccia

(Senza Tetto-Websource/Archivio)

Tra le conseguenze di una realtà difficile in cui non tutti trovano il proprio posto nel mondo, in cui non tutti hanno la fortuna di avere una casa, un lavoro ed una famiglia a cui appoggiarsi, c’è sicuramente l’incremento dei senza tetto. Si tratta di un problema sociale gravoso a cui spesso non poniamo troppa attenzione poiché il pensare alle difficoltà che queste persone sono costrette a vivere fa troppo male. Ma questo rifiuto, questo disinteresse è ciò che conduce a quanto successo ad Ancona ieri: due lavoratori stavano pulendo il marciapiede quando hanno trovato il corpo senza vita di un uomo (un senza tetto per l’appunto), morto durante la notte.

Sul luogo sono giunte le pattuglie della polizia che hanno analizzato la scena e concluso che la morte di quest’uomo senza nome e di cui si conosce approssimativamente l’età (circa 40 anni) e la provenienza (in base alle testimonianze raccolte pare che fosse tedesco) è probabilmente dovuta al freddo, ma potrebbe essere stata indotta da un overdose di eroina: l’uomo è stato infatti trovato avvolto in una coperta con un peluche tra le braccia ed una siringa a fianco. La salma è stata quindi portata in obitorio dove verrà effettuata un’autopsia che chiarirà una volta per tutte l’incidenza della droga sulla morte del clochard.

Quale che sia la causa della morte di quest’uomo è lecito e doveroso soffermarsi su quanto accaduto . Sono sempre più numerosi i casi di barboni che a causa delle temperature rigide dell’inverno muoiono sulle nostre strade. Per tale motivo è doveroso domandarsi per quale motivo non esistono strutture sufficienti ad accogliere questi uomini che nel corso della loro vita si sono ritrovati prima a perdere il lavoro, quindi la casa ed infine si sono ritrovati per strada a sopravvivere grazie alla carità di qualche passante.

Luca Scapatello

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Luca Scapatello

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