Sentenza Storica : La separazione è colpa del demonio

E’ COLPA DEL DIAVOLO, LO DICE IL TRIBUNALE

 

 

 

“La separazione non può essere addebitata alla moglie, perché difetta il requisito della imputabilità soggettiva di questi comportamenti”.

Questo e’ quello che si legge in una sentenza del tribunale di Milano, risalente alla scorsa settimana, che definisce i termini di separazione di una coppia cristiana.

La moglie in questione, come già da anni sottolineava il marito, è stata risucchiata in un vortice spirituale che ha annientato la sua capacità decisionale e modificato enormemente il suo comportamento.

Lui aveva più volte segnalato che la moglie si trovava ad essere vittima di strane ossessioni compulsive, di atteggiamenti fuori dal normale, che la spingevano, sempre più, alla ricerca di una religiosità malsana. Tutto accadeva già dal 2007, momento in cui il marito aveva chiesto la separazione per la prima volta.

Ovviamente la questione, tanto delicata quanto inusuale, ha richiesto molte perizie, prima di giungere alle conclusioni. La donna è stata sottoposta a numerosi esami psicologici che l’hanno però dichiarata sana, ma le testimonianze, non solo del consorte, quanto della guida spirituale della coppia e di un sacerdote esorcista che sta seguendo la signora, hanno descritto degli avvenimenti che davvero non lasciano dubbi, come il fatto che lei riuscisse, in certi frangenti, a sollevare degli oggetti molto pesanti e impossibili da sostenere, data la sua conformazione fisica.

Ecco che ora la sentenza dichiara quei comportamenti come vere e proprie possessioni demoniache, che certamente non possono essere gestite né da lei, né tanto meno dal marito. Quest’ultimo, secondo il tribunale, si trova, a ragione quindi, nella posizione di poter chiedere la separazione.

La sentenza che stupisce il mondo laico, ma non certo quello religioso-cristiano che conosce bene quanto possa essere subdolo e debilitante il nemico infernale, che è reale e sempre all’agguato, desta attenzione per il dettaglio delle testimonianze che definiscono, una volta per tutte, ciò che accade alla donna, come “fenomeni inspiegabili”, se non altro a norma di legge.

Il tribunale di Milano, caso unico e raro nel suo genere, riconosce quindi che i fatti possano essere imputabili ad una forza oscure e malefica, che la moglie non può assolutamente controllare e di cui, pertanto, non è direttamente responsabile.