Non tutti sanno che il Ferrero Rocher nasconde un segreto legato alla Madonna di Lourdes. È l’incredibile storia di fede di Michele Ferrero: come un cioccolatino sia ispirato alla Grotta di Massabielle.

Lo immaginiamo sempre come un cioccolatino, forse fra i più buoni, della casa targata Ferrero, ma in realtà, c’è una storia dietro che va anche al di là del mero oggetto degustativo. Non si tratta solo del cioccolatino avvolto nell’iconica carta dorata.
C’è un legame simbolico che unisce questa piccola prelibatezza, addirittura, a quella che è la Vergine di Lourdes: un vero e prorpio legame spirituale.
Ferrero Rocher: il famoso cioccolatino è ispirato alla Madonna di Lourdes
Nessuno mai avrebbe immaginato che un iconico cioccolatino potesse essere unito ad una delle più importanti apparizioni mariane al mondo, ovvero quella avvenuta l’11 febbraio a Lourdes. Un’ispirazione nata proprio per questo speciale evento spirituale: già il nome scelto, “Rocher”, significa proprio “roccia” e viene, spesso messo in relazione con la grotta di Massabielle, dove la Madonna apparve alla giovane Bernadette.
Stando ad una tradizione, il patron Michele Ferrero volle richiamare proprio quel luogo, a lui tanto caro, per il nome di uno dei suoi più famosi cioccolatini: effettivamente, se lo si osserva con attenzione, la sua forma irregolare, accompagnata da quell’incarto dorato, che è altrattanto irregolare quando si adatta al cioccolatino, richiama proprio una roccia, un riferimento alla roccia di Lourdes, che diventa, in questo caso, un qualcosa di dolce, anche come segno di gratitudine.

Lo stesso Ferrero, cattolico e uomo di profonda spiritualità, in occasione del 50esimo anniversario dalla fondazione della sua azienda, esclamò e spiegò senza esitazione: “Il successo della Ferrero lo dobbiamo alla Madonna di Lourdes; senza di lei possiamo fare ben poco“. Una vera e propria vocazione vissuta con la fede, e non solo guardando al mero aspetto commerciale ed economico. Anche il cappellano di Lourdes, padre Mauricio Elias, in un’intervista del 2023, con parole dolci, ricordava proprio Michele Ferrero: “Il signor Ferrero aveva una grande devozione per la Vergine di Lourdes; veniva spesso a Lourdes ed era un benefattore”.
Anche se in molti non lo immaginavano, Ferrero era un uomo di grande fede, che partecipava alla Messa e si confessava con regolarità e, non in ultimo, partecipava anche, con grande discrezione, ai pellegrinaggi che si svolgevano a Lourdes, almeno una volta l’anno. Secondo alcune testimonianze, organizzava anche viaggi devozionali per i suoi dipendenti. Per lui, la fede e la devozione alla Madonna sono sempre stati importanti, tanto che all’interno di ciascuno dei suoi 14 stabilimenti sparsi per l’Italia, c’era sempre una statua della Vergine Maria.
Ferrero è tornato alla casa del Padre nel 2015 e, poco prima della sua morte, un violento alluvione aveva colpito proprio il santuario di Lourdes. Promise una donazione per aiutare a riparare i danni del maltempo ma, lui stesso, non riuscì a farla. Sono stati i suoi figli, poco dopo la sua morte, ad adempiere alle volontà del padre. Un piccolo cioccolatino, un richiamo alla roccia di Lourdes, una grande devozione alla Madonna da parte di uno dei più grandi imprenditori del settore dolciario italiano.







