Il Cielo si apre su un albero di olmo: oggi ricordiamo l’apparizione della Vergine a tre giovani veggenti. Una promessa di speranza che ancora oggi vive attraverso segni straordinari capaci di sfidare il tempo.

Il 12 marzo del 1530 la Vergine Maria apparve a tre pastorelle alla periferia di Thiene, nel Vicentino. Le tre giovani stavano portando il gregge al pascolo come da consuetudine quando tutto ad un tratto udirono una voce che tentava di attirare la loro attenzione. Inizialmente non era loro chiaro da dove provenisse quel suono.
Guardandosi intorno una delle tre si accorse che su un olmo si trovava una Signora. Era proprio da lei che proveniva la voce. La Signora cominciò a parlare loro di Dio. Da come si esprimeva appariva chiaro che quella figura non poteva essere altri che Maria, la Madre di Gesù. La Vergine spiegò come i peccati di Thiene offendessero il Signore.
La Madonna aggiunse che era venuto il tempo della conversione per tutta la popolazione. Thiene doveva tornare a Dio e fare penitenza per il male fatto. Insieme alle esortazioni alla conversione e al pentimento la Signora aveva un richiesta: voleva che in quel luogo fosse costruita una cappella.
Non solo: la Madonna preannunciò l’imminente arrivo di una pesante carestia, ma promise che se la popolazione avesse ascoltato il monito ne sarebbe uscita incolume e che sarebbe cessato il flagello delle cavallette che in quei giorni stavano rovinando i raccolti.
La Madonna dell’Olmo lascia segni straordinari come prova per tutti
Le tre giovanissime veggenti corsero a riferire prontamente alle autorità cittadine il messaggio affidato loro dalla Madonna. Ma nessuno volle credere alle loro parole. Anzi, furono prese per delle visionarie. Maria apparve loro per altre due volte e come segno inequivocabile lasciò l’olmo completamente privo della corteccia, ma con le foglie che apparivano sempre verdi.

Ma nemmeno un segno come questo si rivelò capace di smuovere la durezza di cuore degli abitanti. La Madonna decise di mostrarsi ancora. Era sabato e tra le persone accorse a vedere il segno dell’albero c’è anche un povero uomo malaticcio. Il suo nome era Simone detto il Gobbo. Maria si manifestò anche a lui ripetendogli lo stesso invito alla conversione e alla penitenza.
Anche Simone poté sentire la richiesta della Madonna: la costruzione di una chiesa. Per dare maggiore credibilità al racconto di Simone, la Madonna lo guarì. Una volta recuperata la salute, l’uomo si recò in città mostrando a tutti la sua guarigione e annunciando il messaggio della Vergine. Solo davanti a questo segno gli abitanti di Thiene credettero.
Fu così che si impegnarono seriamente per la conversione e cominciarono a costruire il santuario chiesto con insistenza dalla Vergine.
Preghiera alla Madonna dell’Olmo
O Celeste Tesoriera di tutte le grazie, Madre di Dio e Madre mia Maria, poiché sei la Figlia Primogenita dell’Eterno Padre e tieni in mano la Sua onnipotenza, muoviti a pietà dell’anima mia e concedimi la grazia di cui fervidamente Ti supplico. Ave Maria.
O Misericordiosa Dispensatrice delle grazie divine, Maria Santissima, Tu che sei la Madre dell’Eterno Verbo Incarnato, il quale Ti ha coronato della Sua immensa sapienza, considera la grandezza del mio dolore e concedimi la grazia di cui ho tanto bisogno. Ave Maria.
O Amorosissima Dispensatrice delle grazie divine, Immacolata Sposa dell’Eterno Spirito Santo, Maria Santissima, Tu che da Lui hai ricevuto un cuore che si muove a pietà delle umane sventure e non può resistere senza consolare chi soffre, muoviti a pietà dell’anima mia e concedimi la grazia che io aspetto con piena fiducia della Tua immensa bontà. Ave Maria.
Sì sì, o Madre mia, Tesoriera di tutte le grazie, Rifugio dei poveri peccatori, Consolatrice degli afflitti, Speranza di chi dispera e Aiuto potentissimo dei cristiani, io ripongo in Te ogni mia fiducia e sono sicuro che mi otterrai da Gesù la grazia che tanto desidero, qualora sia per il bene dell’anima mia. Salve Regina.







