Lo scapolare salvò due famiglie da un incendio

 

lo scapolare salvò due famiglie da un incendio
scapolare carmelitano

“Nessuna devozione è stata finora confermata, da un numero maggiore di autentici miracoli, dello scapolare del Carmelo”.
A dire ciò, è stato San Claudio de La Colombière, un sacerdote Gesuita, nonché confessore di Santa Margherita Maria Alacoque.
I miracoli riconosciuti allo scapolare sono attribuibili alla Beata Vergine Maria del monte Carmelo e alla promessa fatta da lei, a chi avesse indossato un tale sacramentale.

I Carmelitani sono i depositari di quella promessa, ma tantissimi Santi, anche di altri Ordini, come uomini e donne di fede, furono massimamente devoti allo scapolare.
Qualcuno si fece accompagnare anche della tomba da esso e, molti anni dopo, puntualmente, lo scapolare venne ritrovato intatto.
Fu il caso di Papa San Gregorio X (Beatificato nel 1713); la sua tomba venne aperta 600 anni dopo la sua morte, rivelando uno scapolare integro.

Lo stesso accadde anche per Sant’Alfonso, fondatore dei Redentoristi, e per San Giovanni Bosco, fondatore dei Salesiani. Tra l’altro, lo scapolare di Sant’Alfonso è a Roma, conservato nel monastero che fondò.
E tanto altro si può dire dei miracoli, su citati, ottenuti per intercessione di Maria, attraverso quell’oggetto sacro.
Nel 1957, a Westboden, in Germania, ad esempio, ci fu un enorme incendio, che devastò un intero quartiere.
Accadde nel mese di Maggio e fu un sacerdote Carmelitano a darne testimonianza.
Una delle case di quella strada, era abitata da due famiglie molto religiose, che, accortesi dell’incendio, avevano pensato di appendere, immediatamente, uno scapolare alla porta.

L’incendio fu devastante e durò ben cinque ore, senza che nessuno riuscisse a spegnerlo.
Ben ventidue abitazioni vennero letteralmente ridotte in cenere, ma, sorprendentemente, la casa alla cui porta era stato appeso il sacro oggetto non venne assolutamente toccata dalle fiamme.
E, in quell’occasione, non solo il sacerdote Carmelitano, ma anche le centinaia di persone accorse, molte delle quali protagoniste del tragico evento, appurarono l’efficacia dell’intercessione della Beata Vergine Maria del monte Carmelo.

Antonella Sanicanti