Sardegna SI allo yoga nelle scuole, magari no al Crocifisso

Abbiamo più volte parlato dello Yoga, di come dietro la sua apparenza di disciplina di rilassamento muscolare si celi una filosofia volta alla ricerca di una divinità interiore. Sappiamo, dunque, che il mantra ripetuto durante la fase di meditazione non serve a svuotare la mente, come erroneamente suggerito dagli insegnanti occidentali, bensì a richiamare, invocare, una determinata divinità o spirito (almeno secondo la tradizione orientale). Originariamente, infatti, lo yoga era una specie di preghiera, un rito d’invocazione.

Sappiamo inoltre che la finalità ultima della pratica dello Yoga è quello di raggiungere un livello di interiorità superiore in cui si acquisiscono dei poteri. Ora, i sacerdoti cristiani sono tutti d’accordo nell’asserire che lo spirito invocato altro non sia che un demone e che i poteri acquisiti non siano altro che frutto di una magia oscura. Il risultato, dunque, sarebbe il distacco da Dio e la perdizione dell’anima.

Nonostante i continui avvisi rivolti dalla Chiesa ai propri fedeli, in molti continuano a praticare lo Yoga perché lo ritengono un buon esercizio fisico. La decisione di portare tale disciplina in una scuola elementare, però, ha destato nuovamente la preoccupazione dei fedeli che temono che i loro figli possano incorrere in un pericolo.

Ad informare i fedeli del pericolo è la giornalista siciliana Rita Sberna che in un articolo pubblicato un paio di giorni or sono su ‘Cristiani Today’. In questo si legge che la sperimentazione è già stata avviata nella scuola elementare Nurru, e che gli insegnanti della provincia di Cagliari e quelli della provincia di Oristano riceveranno un corso di formazione per poter insegnare la disciplina agli allievi.

Questa implementazione della disciplina orientale nelle ore di educazione fisica è stata possibile grazie all’approvazione del progetto del Comitato Regionale UISP Sardegna Area Discipline da parte dell’Ufficio Scolastico Regionale della Sardegna e l’Ufficio per l’educazione fisica e sportiva. Il progetto prevede che gli studenti sardi possano usufruire di 50 ore di corso yoga durante l’anno scolastico.