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Santo Sepolcro: quegli odori emanati dalla tomba di Cristo

Dopo circa duemila anni, solo qualche tempo fa, un gruppo di scienziati ha avuto il privilegio di entrare nel Santo Sepolcro in cui, per poche ore, aveva riposato il Corpo senza vita di Gesù.

photo web source

La lastra di marmo che chiudeva la tomba fu rimossa e il gruppo, con anche dei religiosi, cominciò a fare dei sopralluoghi.

Il Santo Sepolcro è compreso, oggi, nella costruzione della Basilica del Santo Sepolcro, nella Gerusalemme vecchia. La lapide di marmo risale al 1.555 circa e, all’interno del sito, lascia scorgere un letto di roccia calcarea. Di quel luogo, non si aveva nessuna foto, ovviamente, ma solo riproduzioni artistiche, più o meno attendibili.

Su quel letto di roccia, venne adagiato il Corpo di Gesù, avvolto nel lenzuolo della Sindone, per disposizione di Giuseppe d’Arimatea e, come riportano i Vangeli, si trattava di un sepolcro nuovo, nel quale nessuno era stato ancora deposto.

Giuseppe d’Arimatea offrì a Cristo una degna sepoltura

Forse non tutti sanno che Giuseppe d’Arimatea era, oltre che membro del Sinedrio (supremo consiglio ebraico), un uomo ricco, che con le sue flotte commerciava fino ai luoghi che oggi appartengono alla Gran Bretagna. Soprattutto, però, in un momento in cui era molto pericoloso farsi scoprire seguace del Cristo, si espose. Chiese a Pilato di concedergli di seppellirlo, dandogli un “funerale regale”, che prevedeva una preparazione alla sepoltura, molto costosa, e l’essere avvolto nel lenzuolo.

In seguito, il Sinedrio fece cadere Giuseppe d’Arimatea in povertà e lo imprigionò per 13 anni. Rimase solo, abbandonato, a causa della sua fede, anche da amici e parenti, ma mai si dissuase. Uscito di galera, per volere del Governatore romano Tiberio Alessandro, riprese i suoi contatti. Riuscì ad accumulare altre ricchezze, che impiegò per la sua attività missionaria e di conversione delle genti al Vangelo. Oggi è Santo. Si celebra il 17 Marzo in Occidente e il 31 Luglio in Oriente.

Santo Sepolcro: cosa dicono gli studiosi

Il gruppo di scienziati esaminò proprio il sepolcro di Giuseppe d’Arimatea, dunque. E presto anche i fedeli potranno sbirciare al suo interno, in quanto, la finestra rettangolare su una delle pareti, è stata lasciata aperta.

Visitare uno dei luoghi più sacri al mondo destò non poche curiosità e non mancò di dare qualche segno. Il gruppo, infatti, dichiarò di aver sentito una “dolce aroma” nella tomba, come quelle che si attribuisce ai Santi. Inoltre, ha raccontato che molti strumenti di misurazione avevano cominciato a registrare perturbazioni elettromagnetiche e, posizionati dove poggiava il Corpo di Cristo, avevano smesso addirittura di funzionare.

(Getty Images)

Nella stessa Basilica del Santo Sepolcro, è compreso anche il luogo della crocifissione, poiché gli aventi accaddero a distanza di pochi metri.

Antonella Sanicanti

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