Oggi 6 gennaio, Epifania del Signore: si contempla l’adorazione dei Magi al Bambino Gesù

Nella solennità dell’Epifania del Signore si contempla la manifestazione di Gesù Figlio di Dio nell’adorazione dei Re Magi che rendono omaggio al Bambino nato a Betlemme.

Epifania del Signore
Epifania del Signore – lalucedimaria.it

Il 6 gennaio è il giorno della solennità dell’Epifania del Signore. Si fa memoria dell’evento narrato nei Vangeli, in cui dopo la nascita di Gesù i Re Magi giunsero dall’oriente a Betlemme e resero omaggio al Messia che attendevano e che avevano tanto cercato.

Il Martirologio Romano descrive la solennità con queste parole: “Solennità dell’Epifania del Signore, nella quale si venera la triplice manifestazione del grande Dio e Signore Nostro Gesù Cristo: a Betlemme, Gesù bambino fu adorato dai Magi“. La descrizione prosegue aggiungendo che “nel Giordano fu poi battezzato da Giovanni, fu unto dallo Spirito Santo e chiamato  Figlio da Dio Padre; alla festa di nozze, mutando l’acqua in vino nuovo, manifestò la sua gloria“.

Oggi 6 gennaio: Epifania del Signore, la manifestazione di gesù al mondo intero

Nel giorno dell’Epifania ci si concentra sulla prima manifestazione di Gesù, ovvero quella ai Magi che lo adorarono e gli portarono in omaggio dei doni. Nella tradizione i loro nomi sono indicati in Gaspare, Melchiorre e Baldassarre. Erano tre sapienti, forse re, anche se non si sa con esattezza se lo fossero nonostante vengono chiamati tali.

Dotti e saggi, questi tre uomini avevano speso la loro vita a studiare e a cercare Dio. La loro ricerca li aveva portati a leggere i segni dati dalle profezie e, studiosi delle stelle, seguendo la stella cometa avevano compreso che avrebbero trovato il Messia tanto atteso.  Si misero in cammino, illuminati da presagi e dopo un lungo viaggio giunsero a Betlemme, proprio poco dopo la nascita di Gesù.

Prima di arrivare lì si erano recati a Gerusalemme e avevano chiesto informazioni al re Erode, suscitando in lui solo il terrore di essere spodestato dal un re che sarebbe stato più potente di lui. Per questo poi, l’avido re Erode, mise in atto la terribile strage degli innocenti, facendo uccidere tutti i bambini per colpire il nuovo nato.

I doni dei re Magi e l’adorazione al Bambino Gesù

Come apprendiamo dal Vangelo i Magi quando giunsero a Betlemme “vedendo la stella, i Magi provarono una grande gioia, ed entrati nella casa, trovarono il bambino con Maria sua madre, e prostratisi lo adorarono. Aperti i loro scrigni, gli offrirono in dono oro, incenso e mirra” (Mt 2,10-11).

I tre doni che gli portarono non sono casuali, ma rivestiti ognuno di un profondo significato simbolico. Tutti e tre sono riferimenti al fatto che Gesù è il Messia. L’oro rappresenta la regalità di Cristo, l’incenso simboleggia il suo sacerdozio e la mirra si riferisce alla Passione e la morte del Signore e ne è come una prefigurazione, perché era l’unguento che si usava per preparare una salma alla sepoltura.

Il termine Epifania, dal greco, vuol dire proprio manifestazione. Questo avvenimento viene definito anche sacra teofania, ovvero manifestazione di Dio.  Si celebra pertanto la manifestazione di Gesù come Figlio di Dio e Messia al mondo pagano, che è rappresentato dai Magi, e quindi anche ai diversi popoli, alle genti.

In Oriente, l’Epifania celebra anche il Battesimo di Gesù, la sua manifestazione pubblica come Figlio di Dio.  Durante l’Epifania generalemnte viene annunciata la data della Pasqua, ricordando che il Natale e l’Epifania sono parte del cammino verso la Pasqua di Risurrezione. 

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