San Giovanni Nepomuceno Neumann fu un vescovo che si adoèerò per l’evangelizzazione degli immigrati statunitensi nel XIX secolo.

Oggi, 5 gennaio, si fa memoria di San Giovanni Nepomuceno Neumann, vescovo americano di origine boema, da cui il suo cognome Nepomuceno che fa riferimento alla città di Nepomuk dove nacque. Come ricorda il Martirologio Romano, questo santo operò negli Stati Uniti, in particolare nell’area di Philadelphia e si occupò soprattutto dell’evangelizzazione degli immigrati.
Il Martirologio sottolinea che ” con mezzi materiali, consigli e carità aiutò coloro che erano emigrati a causa della povertà e si prese grande cura dell’educazione cristiana dei fanciulli“. Era nato nella località di Nepomuk, pressi di Prachatitz, il 28 marzo 1811 da una famiglia di artigiani.
Santo di oggi 5 gennaio: San Giovanni Nepomuceno Neumann, evangelizzatore tra gli immigrati
Dai 12 anni in poi andò a studiare a Budweis e dopo le materie classiche passò allo studio della teologia. Negli anni della giovinezza scaturì in lui la vocazione religiosa, che si fece più viva dopo l’approfondimento delle Lettere di San Paolo. Prima di diventare sacerdote intraprese un progetto di missione.
Da Strasburgo partì per l’America, ma poi tornò in Europa e viaggiò tra Parigi e Le Havre. Diventato sacerdote entrò nei Redentoristi a Baltimora, ed esercitò il ministero parrocchiale nella chiesa di Sant’Alfonso, come primo parroco redentorista di America.
Era molto dedito al lavoro e al sacrificio, instancabile e zelante. Poi, fu la volta di partire definitivamente nell’America del Nord, prima a , a Williamsville, poi a North Bush. Nel1852, gli venne data la nomina alla sede vescovile di Filadelfia.
Fondatore di scuole e vescovo amorevole
Il suo apostolato si concentrò prevalentemente nell’evangelizzazione agli immigrati che si trovavano in quelle zone. Superando difficoltà d’ogni genere riuscì a fondare circa cento scuole cattoliche. La sua opera era di vasto respiro e lui si dimostrava un vescovo amorevole e instancabile nelle visite pastorali, a contatto col popolo prendendosi cura soprattutto dei più poveri e bisognosi.
Fondò a Filadelfia la prima parrocchia italiana, dedicata alla Santa Fiorentina Maria Maddalena de’ Pazzi, ed avviò la costruzione della monumentale Chiesa Cattedrale. Per raggiungere tutte le anime a lui affidate, dormiva poco e spesso si nutriva solo di pane e acqua. Faceva numerosi viaggi per visitare i villaggi sparsi: era per lui l’occasione per fare incontri, conoscenze, amicizie.
A volte affrontò anche avversità, scontri e difficoltà come la povertà di mezzi. Ma niente lo scoraggiava. Scrisse anche un catechismo che fu redatto in 21 edizioni. Era dunque anche un uomo di dottrina, ma verrà ricordato soprattutto come un uomo di Dio che sapeva mettersi in cammino per arrivare al cuore degli altri e favorire un incontro con Colui che salva.
San Giovanni Nepomuceno Neumann si trovò anche in Italia, nel 1854, in occasione della proclamazione del dogma dell’Immacolata. Morì, stroncato da un improvviso malore che lo colse mentre era per strada, il 5 gennaio 1860 quando non aveva ancora compiuto 49 anni. Fu sepolto nella Chiesa di S. Pietro a Filadelfia.
Papa san Paolo VI nel ricordare la sua figura aveva detto che dopo esser state celebrate le esequie, la fama della sua santità cominciò a diffondersi enormemente. Dio infatti comprovava questa fama con i miracoli. La beatificazione avvenne nel 1963 e la canonizzazione nel 1977, proclamate entrambe da san Paolo VI.







