Oggi 4 gennaio, Santa Angela da Foligno: ha vissuto tra estasi divine e attacchi del demonio

Santa Angela da Foligno è una mistica del XIII secolo che visse grandi doni mistici e subì dei terribili attacchi da parte del demonio.

Santa Angela da Foligno
Santa Angela da Foligno – lalucedimaria.it

Il 4 gennaio è la memoria liturgica di Santa Angela da Foligno, mistica che prima di approdare alla fede e di ricevere grandi doni dal Cielo ha vissuto una vita dissoluta e poi ha conosciuto gli attacchi del demonio.

Nasce il 4 gennaio 1248 a Foligno da una ricca famiglia. Orfana di padre nell’infanzia crebbe lontana dalla fede immettendosi nella dissolutezza. Lei stessa dopo la conversione racconta di aver vissuto una vitaselvaggia, adultera e sacrilega“.

Santo di oggi 4 gennaio: Santa Angela da Foligno

Moglie di un notabile della città, diventa madre di diversi figli. All’età di 37 anni arriva per lei la svolta. In seguito ad alcuni eventi che la scuotono profondamente scaturisce una grande conversione. Prima un terremoto, poi la devastazione prodotta da un uragano, e dopo, il conflitto tra le città di Foligno e Perugia producono in lei profonde riflessioni e una trasformazione radicale.

Comprende di vivere nell’errore e ci fu in lei un primo avvicinamento alla fede, ma non riesce a fare il passo della Confessione. Anche quando si avvicinava al confessionale “la vergogna le impedì di fare una confessione completa e per questo rimase nel tormento” come rivelò il suo confessore.

Arriva in suo aiuto l’intercessione di un santo. Angela, infatti, si rivolge a san Francesco d’Assisi e dopo averlo pregato riesce a sbloccarsi e a fare una buona confessione che segnerà l’inizio del suo cammino di conversione vero e proprio.

Doni mistici e attacchi del demonio

Così la sua vita cambia, intraprende uno stile penitenziale e subisce l’incomprensione della sua famiglia a cui si aggiunge anche la perdita della madre. In seguito, dopo essere rimasta vedova, con i figli ormai grandi, sceglie di diventare una terziaria francescana.

Nel 1291, dopo aver fatto un pellegrinaggio ad Assisi riceve dei doni mistici. Visioni e locuzioni interiori la accompagnano e la fanno crescere nella fede. Il suo rapporto con il Signore si sviluppa in un’intimità che si fa sempre più stretta e profonda.

Il suo processo di conversione e la sua relazione con Gesù vengono attaccati dalle insidie del demonio che la attacca con manifestazioni straordinarie e per molti anni  è vittima di tentazioni sessuali. Affronta così le vessazioni demoniache con l’aiuto dei sacerdoti, la preghiera, i sacramenti, in un atteggiamento di profonda umiltà.

Per la sua testimonianza di fede, forte ed esemplare diventa un punto di riferimento per molti e viene addirittura definita Magistra TheologorumCome sottolinea il Dicastero delle Cause dei Santi, “affidò alla propria autobiografia le sue profonde esperienze di vita mistica, quando comprese che per meglio servire e somigliare al Signore era chiamata a vivere la santità nella concretezza del quotidiano“.

Muore il 4 gennaio 1309. La sua fama di santità era presente fin dalla sua morte, ma la canonizzazione arriva per lei solo molti secoli dopo.  Viene canonizzata, infatti, nel 2013 per equipollenza, ovvero con un decreto pontificio apposito che avviene  quando il culto è antico e si può attestare nonostante il passare del tempo una costante e ininterrotta fama di santità e di prodigi. Le viene dato il patronato delle vedove e di coloro che affrontano le tentazioni sessuali.

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