Scopri la storia dei Santi Nazario e Celso, martiri del I secolo: il prodigio del mare, il ritrovamento delle spoglie da parte di Sant’Ambrogio e la preghiera di intercessione.

Non si hanno molte informazioni certe sulla storia dei Santi Nazario e Celso. I dati storici confermano che vissero nel I secolo e subirono le prime persecuzioni contro i cristiani, morendo martiri per la fede.
Le loro figure sono legate a Sant’Ambrogio, illustre e celebre vescovo di Milano, il quale ritrovò le loro spoglie e ne descrisse la storia nella sua biografia. Le maggiori notizie su di loro, infatti, si ricavano da quella fonte.
Chi erano i Santi Nazario e Celso
San Nazario era un cittadino romano e legionario di famiglia ebrea, convertito al cristianesimo. Discepolo di San Pietro, fu battezzato da San Lino prima che questi diventasse Papa.

Da Roma, sua città natale, si recò in Lombardia per sfuggire alle persecuzioni che imperversavano contro i cristiani. Passò da Piacenza e si stabilì a Milano, dove incontrò in carcere i compagni di fede, i Santi Gervasio e Protasio.
In seguito si spostò nelle Gallie, dove una matrona gli affidò un bambino di soli 9 anni. Nazario lo battezzò con il nome di Celso e lo educò alla fede. Insieme intrapresero un lungo viaggio di evangelizzazione nella Francia meridionale, spingendosi fino a Treviri.
La persecuzione, il prodigio del mare e il martirio
Le persecuzioni raggiunsero i due evangelizzatori anche a Treviri. Inizialmente evitarono le torture grazie alla cittadinanza romana di Nazario, ma furono arrestati e condotti a Roma per subire un processo.
Durante i processi dell’epoca, ai cristiani veniva imposto di abiurare la propria fede e di offrire sacrifici agli idoli pagani in cambio della salvezza e di vari privilegi. Nazario e Celso, come molti altri martiri dei primi secoli, rifiutarono fermamente ogni compromesso, scegliendo di testimoniare l’amore per Cristo fino alla fine.
Condannati a morte, furono imbarcati su una nave per essere gettati al largo. Secondo i racconti agiografici, avvenne allora un grande prodigio: gettati in mare durante un improvviso nubifragio, Nazario e Celso iniziarono a camminare sulle acque e placarono la tempesta che terrorizzava i marinai.
Scampati all’annegamento, approdarono a Genova e proseguirono la loro opera missionaria in Liguria. Successivamente tornarono a Milano, dove vennero di nuovo arrestati e condannati alla decapitazione, avvenuta verso l’anno 76.
Il ritrovamento dei corpi e il culto
Dei due martiri si perse memoria fino al 395, quando Sant’Ambrogio, guidato da un’ispirazione divina, ne rinvenne i resti sepolti negli orti fuori dalle mura di Milano.
Il corpo di San Nazario fu rinvenuto intatto e trasferito presso la Porta Romana, dove sorse la basilica a lui intitolata. Per le reliquie di San Celso venne invece edificata una seconda basilica.
Preghiera ai Santi Nazario e Celso
Gloriosissimi Martiri ed Apostoli di Gesù, Santi Nazario e Celso,
che con animo invitto e singolare carità ci avete illuminati a conoscere il vero Dio
e ci avete ammaestrati nella fede e nella religione di Nostro Signore Gesù Cristo,
fonte di vera civiltà e salvezza:
venite in nostro aiuto e degnatevi di intercedere per noi.
Ottenete ai pusillanimi vigoria di cristiana virtù e vivezza di fede,
ai peccatori una vera contrizione delle loro colpe,
ai giusti la finale perseveranza.
Ascoltate le preghiere di chi ricorre al vostro valido patrocinio
e siate gli Angeli tutelari delle nostre famiglie.
Deh fate, o invitti Martiri del Signore,
che non vengano mai meno nei nostri cuori la fede e l’amore per Gesù Cristo,
e che possiamo mantenerti sempre saldi nel Suo divino servizio.
Amen.







