Oggi 23 settembre, Padre Pio: la storia del santo tanto amato dai fedeli

Padre Pio è uno dei santi più amati al mondo: la sua vita, segnata dalle stimmate, dalla preghiera e da un instancabile ministero nel confessionale, continua a parlare al cuore di milioni di fedeli.

padre pio che sorride
lalucedimaria.it (photo: padrepio.it)

Tra i santi più amati e venerati c’è certamente San Pio da Pietrelcina, la cui memoria liturgica ricorre il 23 settembre. Per tutti è semplicemente Padre Pio, il frate cappuccino che ha segnato profondamente la vita di tantissimi fedeli con la sua preghiera, il ministero della confessione e una straordinaria testimonianza di fede.

Nato a Pietrelcina nel 1887 con il nome di Francesco Forgione, entrò giovanissimo tra i Cappuccini. Dopo l’ordinazione sacerdotale e alcuni anni segnati da problemi di salute, nel 1916 arrivò a San Giovanni Rotondo, dove sarebbe rimasto fino alla morte.

La sua esistenza fu segnata da sofferenze, incomprensioni, doni mistici e dalle stimmate, ma anche da un instancabile amore per Dio e per le persone che accorrevano a lui. La Santa Sede ricorda in particolare il suo lungo servizio nel confessionale, la celebrazione della Messa e l’attenzione verso poveri, malati e sofferenti.

Padre Pio, la vita del frate che conquistò il cuore di milioni di fedeli

Molto presto si manifestano i doni mistici che ha ricevuto fin da bambino e si diffonde la fama di taumaturgo. Svolge soprattutto un’intensa attività di confessore: passa fino a 16 ore al confessionale e sono lunghe le file di persone che giungono anche da lontano per confessarsi da lui.

padre pio primo piano

Ha il dono della conoscenza dei cuori ed è noto per un atteggiamento burbero nei confronti di chi ha comportamenti e una fede superficiale. Ma in realtà il suo cuore è profondamente amabile e di una estrema dolcezza.

Il 20 settembre 1918 riceve il dono delle stimmate della Passione del Signore, che saranno presenti, impresse nelle sue mani, per tutto il resto della sua vita, oltre 50 anni. Padre Pio vive le stimmate con un atteggiamento di grande umiltà: prova vergogna, non vuole mostrarle, copre le mani con dei guanti. “Voglio essere soltanto un povero frate che prega” era ciò che diceva.

Viene visitato da un gran numero di medici, subisce le ispezioni canoniche. Deve sopportare calunnie, diffamazioni, incomprensione e sopporta tutto con pazienze e obbedienza alla Chiesa. Ad un certo punto viene anche sospeso a divinis e solo dopo 10 anni è prosciolto dalle accuse e gli viene permesso di riprendere ad esercitare il suo ministero.

Le battaglie spirituali di Padre Pio e il suo amore per Maria

Per tutta la sua vita Padre Pio subisce numerose vessazioni da parte del demonio. Erano attacchi anche fisici e violenti. Spesso durante la notte riceveva percosse e si ritrovava a terra colpito e ferito. Erano torture sia nel corpo che nello spirito.

La lotta con il demonio rimane presente a lungo e lui la affronta con le fede e la preghiera. In particolare la Madonna lo proteggeva in questa battaglia feroce. Per ben due volte è lei a guarirlo miracolosamente da malattie che lo avevano colpito e lo affliggevano duramente.

Sulla porta della sua celletta c’era una scritta con la celebre frase di San Bernardo: “Maria è tutta la ragione della mia speranza”.

Era forte il suo legame con la Vergine Maria, ma soprattutto attingeva la forza dal suo ministero, dalla messa, celebrata con ardente amore, vissuta profondamente tanto che chiunque vi partecipasse rimaneva colpito fortemente commosso dal suo fervore.

Le sue messe potevano durare anche 2 ore: era intenso il modo in cui celebrava il sacrificio di Cristo e arrivavano al cuore delle persone che sempre più numerose arrivavano nel piccolo paesino pugliese per vedere questo semplice frate.

LEGGI ANCHE: Vangelo del 23 settembre 2026: Gesù ci chiede di fidarci di Lui senza sicurezze

I miracoli e l’opera che Padre Pio volle per i sofferenti

Padre Pio realizza anche un’importante opera pubblica. Si tratta di Casa Sollievo della Sofferenza, inaugurata nel 1956,  un grande ospedale, oggi eccellenza italiana, nella cittadina di San Giovanni Rotondo. Dedica questa struttura alla Madonna e con lo sguardo alla Vergine fonda i Gruppi di Preghiera durante la seconda guerra mondiale.

Questi Gruppi si diffondono nel mondo in modo capillare e si può dire che rimangono come parte dell’eredità spirituale lasciata dal santo frate. Gli eventi miracolosi hanno accompagnato tutta la sua vita. La preghiera di intercessione di Padre Pio era potente già quando lui era vivo.

È molto noto il miracolo avvenuto dopo la richiesta di preghiere da parte di Karol Woityla. Il futuro papa, allora arcivescovo di Cracovia, chiese a Padre Pio di pregare per della guarigione della sua amica fraterna, Wanda Poltawska, moglie e madre di 4 figlie, affetta da un grave tumore. La donna guarì istantaneamente e Woityla scrisse un’altra lettera a Padre Pio per ringraziarlo delle preghiere.

Ma sono tantissimi i miracoli avvenuti per sua intercessione per cui Padre Pio è tra i santi più venerati a livello mondiale e per questo divenuto tanto popolare.

LEGGI ANCHE: Preghiera del mattino 23 settembre: offriamo questo giorno a San Giuseppe

La morte, le stimmate scomparse e la canonizzazione di Padre Pio

San Pio da Pietrelcina morì il 23 settembre 1968, a San Giovanni Rotondo. Dopo la sua morte, le stimmate che aveva portato per circa cinquant’anni (le aveva ricevute il 20 settembre 1918), risultarono scomparse dal suo corpo alla morte, lasciando la pelle integra e liscia senza tracce di ferite o cicatrici, come documentato anche dai testimoni e dai medici presenti.

La Chiesa riconobbe ufficialmente la sua santità con la beatificazione del 2 maggio 1999, celebrata da papa Giovanni Paolo II in piazza San Pietro.

Tre anni dopo, il 16 giugno 2002, lo stesso pontefice lo proclamò santo durante una solenne celebrazione in piazza San Pietro. Da allora San Pio da Pietrelcina è venerato dalla Chiesa universale come santo.