San Mauro abate ebbe la guida di un grande Santo ed è celebre l’episodio in cui camminò sulle acque per compiere un atto di carità.

La Chiesa ricorda, oggi, 15 gennaio, san Mauro abate, che visse nel VI secolo a Glanfeuil lungo la Loira nel territorio di Angers in Francia, come ci ricorda il Martirologio Romano. Le informazioni biografiche relative a questo santo non sono molte, ma da quelle che giungono fino a noi si possono cogliere i tratti peculiari della sua personalità e della sua spiritualità oltre che i dati significativi della sua storia.
Tra gli elementi principali ci fu la familiarità che ebbe con il grande san Benedetto da Norcia, di cui fu discepolo. È da lui che trasse molto della sua formazione e dell’impronta che avrebbe dato al suo operato. San Mauro nacque molto probabilmente nel 512 a Roma. Suo padre era il senatore e console Eutichio e sua madre la nobile Giulia.
Santo di oggi 15 gennaio: San Maruo abate, discepolo di san Benedetto e fervente monaco
La sua vita si colloca nel periodo delle invasioni barbariche. Per presevarlo dai disordini e farlo crescere bene con una buona e salda educazione, san Mauro fu affidato fin da piccolo alle cure del monastero benedettino di Subiaco.
All’età di 12 anni fu accolto da san Benedetto e divenne il primo “oblato” del suo ordine. Il Santo di Norcia ebbe per lui ebbe sempre un affetto speciale e ne scorse la santità che avrebbe via via raggiunto negli anni. L’arte iconografica ha da sempre raffigurato san Mauro proprio come discepolo di san Benedetto rappresentandolo come un ragazzo che indossa una croce monastica e una pala insieme ad un monaco. A questo proposito è celebre la pala in cui è raffigurato anche il monastero benedettino di Saint – Maur-des-Fossés.
Per questo gli affidò ben presto responsabilità di rilievo. Preghiera e lavoro accompagnarono tutta la vita di san Mauro. San Gregorio Magno raccontò di lui che e proprio grazie alla preghiera che san Mauro riuscì a vedere un demonio tirare per l’abito un monaco. Questa stessa scena si ripresentava tutti i giorni all’ora della preghiera, e soltanto grazie a un intervento provvidenziale, per la preghiera di intercessione di san Mauro il monaco fu liberato.
Il santo monaco che camminò sulle acque
Esiste anche una biografia apocrifa, il cui autore è l’ abate Odone di Glanfeuil, dal titolo la Vita sancti Mauri, e risalente all’ 863 in cui ci sono altre informazioni sulla vita di san Mauro. Si narra infatti del verificarsi di altri miracoli compiuti grazie alla sua preghiera di intercessione.
Ad esempio, si racconta di quando un confratello del Santo, di nome Placido, un giorno era uscito per riempire una brocca d’acqua cadde rovinosamente nel lago. La corrente era forte e lo stava trasportando via. Rischiava, quindi, di morire. Così san Benedetto esortò san Mauro ad andare a prestargli soccorso. Lui senza esitare andò, sempre fedele all’obbedienza e prodigiosamente, senza neanche rendersene conto camminò sulle acque menrre andava a salvare il confratello.
Sempre nello stesso testo si testimonia che san Mauro fondò dei monasteri a partire dall’anno 543 portando di fatto la regola benedettina in Francia. In uno dei monasteri che aveva fondato, era ovviamente diventato l’abate, decise di ritirarsi e trascorrere lì tutto il resto della sua vita. Lì infatti morì il 15 gennaio 582. Quella località che a quei tempi si chiamava Glanfeuil successivamente assunse il nome di Saint-Maur-sur-Loire, che significa, appunto, san Mauro sulla Loira.







