Con il Battesimo del Signore Gesù nel fiume Giordano avvenne la seconda manifestazione divina. Il Figlio è rivelato dal Padre.

Nella domenica dopo l’Epifania, oggi 11 gennaio, si commemora il Battesimo del Signore Gesù. Momento estremamente importante nella vita di Cristo, è quando avviene la seconda manifestazione divina. Il Martirologio Romano lo illustra con queste parole: “Festa del Battesimo di nostro Signore Gesù Cristo, in cui egli è mirabilemnte dichiarato Figlio di Dio, l’amato, le acque sono santificate, l’uomo è purificato e tutto il creato esulta“.
Dopo la teofania avvenuta nel giorno dell’Epifania, con l’adorazione dei Magi, è ora il momento della seconda manifestazione divina, quando dopo il Battesimo di Gesù, battezzato da Giovanni Battista nel Giordano, il Padre rivela il Figlio. Ci sarà una terza manifestazione divina, alle nozze di Cana, quando Gesù compirà il primo miracolo.
Oggi 11 gennaio è la festa del Battesimo del Signore, la voce del Padre rivela il suo Figlio amato
San Giovanni Battista, il precursore del Signore, colui nato e chiamato a preparargli la via, è sul fiume Giordano quando arriva Gesù. Ha predicato la conversione e impartito un battesimo di acqua a questo scopo. Un gran numero di persone dalla Giudea e da Gerusalemme accorrevano presso la valle intorno al Giordano per vedere il Battista, ascoltarlo e farsi battezzare.
Anche Gesù si reca da lui per farsi battezzare. Quando si presenta Gesù, Giovanni Battista ne riconosce la santità e sa che è lui a non esser degno neanche di calzare i suoi sandali. Dice infatti: “Colui che viene dopo di me è più forte di me e io non sono degno di portargli i sandali” (Mt 3,11).. Ma Gesù lo invita a battezzarlo.“Sono io che ho bisogno di essere battezzato da te, e tu vieni da me?” gli dice il Battista.
Gesù è Dio ed è uomo tra gli uomini, povero tra i poveri, totalmente solidale con l’umanità. Non ha bisogno né di perdono, né di conversione, ma è nella debolezza che vuole mostrarsi e sceglie di fare questo atto. Copn il Battesimo emerge ciò che era stato prefigurato nell’Antico Testamento, l’accettazione della missione di servo da parte di Gesù.
La manifestazione divina
Nel momento stesso in cui esce dall’acqua dopo essere stato battezzato, Dio stesso si rende presente per attestare che lui è suo Figlio. Si squarciano i cieli sopra di Lui, con Dio Padre che fa udire la sua voce, dicendo: “Questo è il Figlio mio prediletto, nel quale mi sono compiaciuto” (Mt 3, 13-17).
Viene così istituito il Battesimo che segna la venuta in ciascuno dello Spirito di Dio. Avviene pertanto la riconciliazione con Dio dopo la frattura creata con il peccato originale. La creatura si riconcilia con il Creatore. L’uomo è così messo nelle condizioni di mettersi in cammino per giungere alla vita eterna in cui c’è la beatitudine e la pienezza.
La grazia di Dio è riversata sul battezzato che può partecipare così della vita divina. Con l’episodio del Battesimo del Signore ha inizio anche l’attività pubblica di Gesù. Al tempo stesso emerge la sua accettazione della missione di servo sofferente che era stata prefigurata nell’Antico Testamento.
I Padri della Chiesa sostenevano che Gesù scendendo nelle acque del Giordano ha idealmente santificato le acque di tutti i battisteri. Nel vangelo di Marco (16,16) troviamo scritto che Gesù disse in seguito: “Chi crederà e sarà battezzato, sarà salvo, ma chi non crederà sarà condannato”.






