Oggi+28+maggio+2026%2C+San+Germano+di+Parigi%3A+scampa+miracolosamente+a+due+tentati+omicidi
lalucedimaria
/santo-28-maggio-san-germano-di-parigi/amp/
Santi

Oggi 28 maggio 2026, San Germano di Parigi: scampa miracolosamente a due tentati omicidi

Festeggiato il 28 maggio, San Germano di Parigi, il Santo vescovo di Parigi sopravvisse miracolosamente all’aborto e al veleno, diventando un faro di carità e il fondatore dell’abbazia di Saint-Germain-des-Prés.

Il celebre quartiere Saint-German-des-Prés a Parigi prende il nome da San Germano, monaco e poi abate benedettino che visse nell’abbazia onomima. Le maggiori informazioni sulla sua vita arrivano dal suo amico Fortunato di Poitiers, detto anche Venanzio Fortunato, che ne scrisse un’agiografia.

Il Martirologio Romano lo ricorda come abate di San Sinforiano ad Autun e successivamente vescovo di Parigi. Sottolinea che “mantenne uno stile di vita monastico, dedicandosi a una fruttuosa opera di cura delle anime“. Nella vita di San Germano ci furono molti ostacoli, tra cui due tentativi di omicidio, uno ancor prima che nascesse, da cui per grazia di Dio scampò. Si sa che nacque ad Autun verso la fine del V sec e che molto probabilmente era di famiglia agiata perché ebbe modo di studiare ad Avàllon.

Dalla minaccia della morte alla luce del sacerdozio: una vita salvata per amore

La straordinaria parabola terrena di San Germano iniziò sotto il segno del miracolo ben prima che potesse pronunciare la sua prima preghiera, protetto dalla mano di Dio che lo sottrasse per ben due volte a un destino tragico.

I pericoli per San Germano arrivarono già prima della nascita. Sembra infatti che la madre durante la gravidanza avesse tentato di abortirlo, ma non vi riuscì e il bambino nacque. Era evidentemente un figlio molto indesiderato perché poco dopo la sua nascita rischiò di morire avvelenato. Ma miracolosamente sopravvisse ad entrambi gli eventi.

Crescendo studiò sotto la guida di un cugino sacerdote e verso i 35 anni ricevette l’ordinazione sacerdotale dal vescovo della sua città natia, sant’Agrippino. Conduceva uno stile di vita molto austero unendo il lavoro alla preghiera, nel pieno spirito benedettino. Era animato anche da una grande carità che esprimeva verso i poveri e i bisognosi. Proprio per questo veniva chiamato “padre dei poveri“.

Le elemosine che elargiva erano grandi e si privava di molto del suo accontentandosi di poco per dare agli altri il necessario. Spesso si spogliava delle sue vesti per darle ai mendicanti e rimaneva vestito solo con una semplice tunica. Quando era abate a San Sinforiano gli altri monaci si ribellarono a questa sua grande generosità temendo che lui elargisse tutti i beni del monastero.

I prodigi di San Germano e l’eredità spirituale che cambiò la storia di Parigi

La santità di Germano non si manifestò solo attraverso la sua generosità senza limiti, ma toccò da vicino anche i potenti del tempo, trasformando i miracoli del corpo in una profonda e radicale conversione dello spirito.

Per intercessione di San Germano già durante la sua vita si verificarono miracoli. Si racconta che il re Chidilberto, convertito al cattolicesimo, fece convocare San Germano per chiedergli di aiutarlo nei suoi malanni e si ritrovò guarito da tutte le sei malattie. Ma cosa più importante, il Santo lo indirizzò verso un più corretto stile di vita dal punto di vista spirituale e quindi verso una conversione del cuore grande e significativa.

Cambiato, il re operò leggi giuste sradicando molte pratiche pagane che esistevano in quel luogo. Nel 555 Germano divenne vescovo di Parigi e fece costruire una chiesa con annessa un abbazia, il complesso di Sain – Germain- des- Prés, da cui prende il nome il grande e bel quartiere della Ville Lumiere.

Inizialmente la chiesa per suo volere era intitolata a San Vincenzo di Saragozza, del quale vi pose una reliquia, una stola appartenuta al santo spagnolo. A San Germano viene attribuito il rito gallicano in uso in varie parti d’Europa fino alla Riforma del XI secolo. Mantenne un legame liturgico con i riti delle Chiese mediorientali e in particolare quella siriaca.

Morì a Parigi il 28 maggio 576 e fu sepolto nella cappella di San Sinforiano. Qualche secolo dopo, nel 756, a seguito di una visione avuta da una pia donna, le sue spoglie vennero traslate in processione fino alla chiesa-abbazia che lui stesso aveva consacrato. Da quel momento il complesso architettonico prese il nome di Saint-Germain-des-Prés. Alla processione erano presenti anche Pipino il Breve e Carlo Magno, allora molto giovane.

Simona Amabene

Scritto da
Simona Amabene

Recent Posts

  • Preghiere

Preghiera della sera 27 maggio: affidiamo la notte al Custode della Provvidenza

Al termine della giornata, deponiamo i pesi quotidiani per ritrovare la pace dell'anima sotto lo…

54 minuti fa
  • Preghiere

San Giuseppe: la potente preghiera per ottenere il suo immediato intervento

L’antica preghiera a San Giuseppe per invocare il suo aiuto immediato e affidarsi con amore…

8 ore fa
  • Preghiere

Supplica alla Madonna della Medaglia Miracolosa: da recitare il 27 di ogni mese

La supplica alla Madonna della Medaglia Miracolosa si recita il 27 novembre, giorno dell'anniversario della…

9 ore fa
  • Santi

Oggi, 27 Maggio: Sant’Agostino di Canterbury, l’apostolo d’Inghilterra che sconfisse il paganesimo

Inviato da San Gregorio Magno alla guida di quaranta monaci, il Santo italiano convertì il…

14 ore fa
  • Preghiere

Preghiera del mattino 27 maggio: iniziamo la giornata con San Giuseppe

Rivolgiamo il nostro primo pensiero al Custode della Sacra Famiglia, invocando la sua potente protezione…

15 ore fa
  • Il Vangelo del Giorno

Vangelo del 27 maggio 2026: il Figlio dell’uomo è venuto per servire e dare la vita

Nel commento di Don Luigi Maria Epicoco al Vangelo odierno, Gesù ribalta le logiche del…

16 ore fa