Santo e martire cristiano, San Giorgio è venerato in tutte le Chiese cristiane. La tradizione lo raffigura come il cavaliere che affronta il drago.
San Giorgio nacque in Cappadocia nel 275 circa. Le informazioni sulla sua vita le ricaviamo dalla Passio Sancti Georgii. Fu educato alla religione cristiana. Si trasferì in Palestina e combatté come valoroso guerriero nell’esercito dell’imperatore Diocleziano, giungendo al punto da divenirne guardia del corpo.
L’editto del 303 rappresentò una delle più gravi persecuzioni nei confronti dei cristiani. Dalla Passio è noto che Giorgio, allora tribuno, fu arrestato per aver strappato l’editto. Giorgio donò tutti i suoi averi ai poveri e confessò la sua fede in Cristo davanti alla corte. Questo gli costò il martirio.
Giorgio fu gettato in carcere ed in seguito sospeso e lacerato. Fu proprio in carcere che ebbe la visione di Dio che gli predisse sei anni di tormenti: tre volte la morte e tre volte la Resurrezione. Il miracolo avvenne. Giorgio fu condannato a morte e dopo che i soldati lo uccisero, Giorgio resuscitò. Convertì Anatolio e l’imperatrice Alessandra, che in seguito subirono il martirio.
Nel Medioevo Jacopo da Varagine fissò la sua Leggenda Aurea. In essa l’autore ci presenta Giorgio come un eroico cavaliere. Nella Leggenda si narra che nella città di Silene in Libia vi era uno stagno che nascondesse un drago. Il drago si avvicinava alla città uccidendo chiunque incontrasse e gli abitanti gli offrivano due pecore al giorno per placare la sua ira. Quando le pecore scarseggiavano si offriva una pecora e una persona scelta a sorte. Quando la sorte scelse la figlia de re, passò di lì Giorgio, che la tranquillizzò. Giorgio salì a cavallo e sconfisse il drago. Queste le sue parole al popolo: Non abbiate timore, Dio mi ha mandato per liberarvi dal drago. Abbracciate la fede in Cristo!
Prima di essere decapitato, il Santo promise la sua protezione a coloro che avessero onorato e conservato le sue reliquie. Esse furono trasportate in una cripta della chiesa cristiana di Lydda, l’odierna Lod in Israele. Il suo culto è venerato anche dal rito bizantino e dal rito siro. Il suo culto è molto diffuso, gli edifici religiosi a lui dedicati sono sparsi in tutto il mondo. San Giorgio è patrono di Campobasso, Ferrara, Ragusa e Reggio Calabria. La chiesa lo festeggia il 23 aprile.
Fabio Amicosante
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