Santi Basilio e Gregorio, il Santo di oggi 2 gennaio: Dottori della Chiesa

Oggi festeggiamo la memoria liturgica dei Santi Basilio Magno e Gregorio Nazianzeno, due Santi che in vita furono legati da una profonda amicizia. 

Santi Basilio e Gregorio
Santi Basilio e Gregorio (websource)

San Basilio, detto il Magno, nacque intorno al 330 in Cappadocia (Cesarea). Per lui la Santità era di casa, dal momento che nacque e visse in una famiglia profondamente spirituale e che anche tre dei suoi fratelli sono annoverati come Santi. Il titolo di “Magno” gli si attribuì già in vita, visti i grandi risultati derivati dall’intensa e profonda attività predicativa. San Basilio condivise la sua formazione e il suo fervore mistico con il suo amico San Gregorio, nato a Nazianzo (attuale Nemisi in Turchia) nel 330. I due Santi sono annoverati come Dottori della Chiesa.

Santi Basilio e Gregorio: contro l’arianesimo

I due Santi, legati da una profonda stima e amicizia, rappresentano due figure di spicco nella storia della Chiesa. Vissuti nel IV secolo, si occuparono della lotta all’arianesimo, già condannato nel Concilio di Nicea nel 325, che però, a causa dell’appoggio dell’Imperatore d’Oriente, Valente, si diffuse con molta facilità in Siria e in Palestina. I due Santi condivisero anche l’eremitaggio in Cappadocia.

San Basilio Magno, Vescovo di Cesarea

Compiuti i suoi studi, San Basilio si dedicò alla vita ascetica e si occupò della costruzione di un monastero. Le sue doti dottrinali, non potendo passare inosservate, vennero percepite dal Vescovo di Cesarea, che lo volle come collaboratore. Alla morte del Vescovo, San Basilio fu chiamato a succedergli, divenendo anche primate della Cappadocia. Il suo operato fu caratterizzato da grande fermezza, dando un importante contributo alla definizione del dogma trinitario e denunciando molti abusi nella Chiesa. Ad affiancare il suo lavoro, vi fu una grande attenzione verso i poveri: il Santo organizzò molte istituzioni di beneficenza.

San Gregorio e la Chiesa di Nazianzo

Anche Gregorio conobbe la santità da vicino, avendo avuto una sorella e un fratello, entrambi Santi. Legato da una profonda amicizia a San Basilio, condivise con lui l’esperienza eremitica in Cappadocia. San Gregorio fu richiamato poi da suo padre, per assisterlo a Nazianzo. Successivamente l’Imperatore Teodosio lo inviò a Costantinopoli, dove combattè, insieme a Basilio, la dottrina ariana. Gregorio riportò l’ortodossia in città. Il Santo fece ritorno a Nazianzo, dove si dedicò principalmente alla scrittura.

Culto

I San Basilio Magno e San Gregorio Nazianzeno, morti rispettivamente nel 379 e nel 390 circa, sono venerati e commemorati insieme. Fu il Pontefice Pio V, nel corso del XVI seolo, a proclamarli Dottori della Chiesa. San Basilio è patrono della Cappadocia, mentre San Gregorio è patrono dei poeti cristiani. La Chiesa cattolica festeggia la loro memoria liturgica il 2 gennaio.

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Fabio Amicosante

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