Santa Veronica Giuliani: i risultati dell’autopsia hanno fugato ogni dubbio

Santa Veronica Giuliani è una delle religiose cui sono state riconosciute le stimmate: la prova definitiva venne trovata durante l’autopsia.

Santa Veronica Giuliani
(Websource/Archivio)

Mentre le stimmate esterne non lasciarono alcuna cicatrice, all’interno della cavità cardiaca vennero trovate quelle che furono definite stimmate plastiche.

Santa Veronica Giuliani: le stimmate

Secondo quanto narrato dalla stessa Santa Veronica Giuliani, Gesù mise nel suo cuore la croce quando era appena 19enne. Solo 15 anni più tardi si presentarono i primi segni esterni di stigmatizzazione. Quando aveva 34 anni le si formo una specie di ispessimento sulla fronte con delle macchie violacee a forma di spine. L’anno seguente riceve la stigmatizzazione esterna del cuore dopo aver assistito ad una visione di Gesù Bambino con un bastone d’oro in mano. Inizialmente la ferita ad altezza torace era visibile ma non sanguinava, ma prese a farlo la settimana seguente.

Fu all’età di 36 anni che ricevette le 5 stimmate: dopo aver visto partire 5 fasci di luce dalle piaghe di Cristo, venne colpita da chiodi ai piedi e alle mani, mentre al costato da una lancia incandescente. Dopo quell’accadimento le stimmate rimasero impresse sul suo corpo. Nel novembre di quell’anno ricevette come croce la Passione di Cristo: iniziata durante la veglia di Sant’Andrea e proseguita per 24 ore. In molti però non credevano alle parole della suora e pensavano semplicemente che fosse impazzita. La Madre Superiora la rinchiuse in cella per 50 giorni come se fosse una folle.

L’autopsia e i ritrovamenti nel cuore

Santa Veronica Giuliani è morta il 9 luglio 1727. Il giorno seguente il Vescovo ne dispose l’autopsia per provare una volta per tutte che le stimmate fossero un vero dono di Dio. L’esame autoptico venne compiuto dal Professor Gentili alla presenza di molti testimoni, tra i quali spiccano il governatore Torrigiani, il pittore Antonio Angelucci ed una corte di sacerdoti. Per quanto riguarda le stimmate esterne venne attestato che queste non avevano lasciato alcuna cicatrice (prova che non erano state autoindotte).

Ma il risultato più sorprendente riguarda sicuramente quanto trovato all’interno del torace. Sulla parte esterna del muscolo cardiaco venne trovato un ispessimento del pericardio e una piaga a due labbri corrispondente alla muscolatura del petto. Il cuore non presentava traccia di infiammazione o versamento sanguigno. Al suo interno, però, sono state trovate delle formazioni plastiche: una croce con la lettera C, sette spade disposte a ventaglio, una corona di spine, una lancia, una spugna, uno stendardo ed un chiodo dalla punta aguzza. Accanto a questi oggetti le lettere V, P, I e M.

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Luca Scapatello

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