Prepariamoci a celebrare una donna coraggiosa: Santa Giovanna d’Arco

Prepariamoci a celebrare una donna coraggiosa: Santa Giovanna d’Arco
Santa Giovanna d’Arco

Prepariamoci a celebrare una donna coraggiosa, Santa Giovanna d’Arco, con le parole del Papa emerito: “Cari fratelli e sorelle, oggi vorrei parlarvi di Giovanna d’Arco, una giovane santa della fine del Medioevo, morta a 19 anni, nel 1431.

Santa Giovanna d’Arco

Questa santa francese, citata più volte nel Catechismo della Chiesa Cattolica, è particolarmente vicina a santa Caterina da Siena, patrona d’Italia e d’Europa. (…) Sono infatti due giovani donne del popolo, laiche e consacrate nella verginità; due mistiche impegnate, non nel chiostro, ma in mezzo alle realtà più drammatiche della Chiesa e del mondo del loro tempo”.

Così cominciava il discorso del Papa emerito Benedetto XVI, nell’udienza generale, nell’Aula Paolo VI, del 26 Gennaio 2011.
Si parlava, appunto, di un’altra delle Sante che celebreremo in questo mese di Maggio, di Santa Giovanna d’Arco, che si è schierata, addirittura, a capo dell’esercito, per difendere la sua gente.

“Potremmo accostarle (Giovanna d’Arco e Caterina da Siena) alle sante donne che rimasero sul Calvario, vicino a Gesù crocifisso e a Maria sua Madre, mentre gli Apostoli erano fuggiti e lo stesso Pietro lo aveva rinnegato tre volte”.
Quando queste due donne vissero ed operarono, la Chiesa era divisa in se stessa.

Lo Scisma d’Occidente aveva generato un Papa e un Antipapa, nonché innumerevoli guerre tra cristiani di “fazioni” diverse, come l’interminabile guerra dei cent’anni, tra Francia e Inghilterra, di cui fu protagonista Santa Giovanna d’Arco.
“Giovanna è profondamente cristocentrica e mariana. Fin dall’infanzia, ella dimostra una grande carità e compassione verso i più poveri, gli ammalati e tutti i sofferenti, nel contesto drammatico della guerra”.

“Attraverso la “voce” dell’arcangelo san Michele, Giovanna si sente chiamata dal Signore ad intensificare la sua vita cristiana e anche ad impegnarsi in prima persona per la liberazione del suo popolo”.
Così, si ritrovò ad essere una condottiera, la Pulzella d’Orleans, che usava l’arma della fede, che pregava per i propri nemici, che, prima che l’esercito invadesse un territorio, cercava di convincere tutti ad arrendersi, perché nessuno fosse ucciso.

“All’inizio dell’anno 1429, Giovanna inizia la sua opera di liberazione. Le numerose testimonianze ci mostrano questa giovane donna di soli 17 anni come una persona molto forte e decisa, capace di convincere uomini insicuri e scoraggiati”.
Le sue gesta e la sua intromissione nella politica corrotta dei potenti dell’epoca le procurano la prigioni e la condanna al rogo: “La mattina del 30 maggio, riceve per l’ultima volta la santa Comunione in carcere e viene subito condotta al supplizio nella piazza del vecchio mercato.
Chiede a uno dei sacerdoti di tenere davanti al rogo una croce di processione. Così muore guardando Gesù Crocifisso e pronunciando più volte e ad alta voce il Nome di Gesù”.

Antonella Sanicanti