Santa Chiara d’Assisi scacciò i saraceni, invocando Gesù

Secondo la leggenda di Santa Chiara scritta da Tommaso da Celano, la vergine di Assisi scacciò i saraceni, semplicemente invocando la protezione di Gesù.

Santa Chiara d'Assisi
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La vita di Santa Chiara d’Assisi è costellata di miracoli, tra questi leggenda vuole che riuscì a salvare il Convento e le suore dagli invasori.

Santa Chiara d’Assisi e la devozione incrollabile

La vita di Santa Chiara d’Assisi è un esempio di come la fede in Dio possa dare una forza che è in grado di sconfiggere qualsiasi avversità. Affascinata dalla scelta e dalle parole del cugino, San Francesco, la giovane Chiara decide di tramutare la propria devozione in una vita al servizio del Signore. La sua scelta va contro i progetti della famiglia, che ne aveva già organizzato il matrimonio, e contro le convenzioni dell’epoca.

Per diventare suora, infatti, all’epoca era necessario fornire una dote alla Chiesa, ma Chiara decise di spogliarsi di tutti i suoi beni materiali e questo la rese vulnerabile agli attacchi. Noti a tutti sono i tentativi della famiglia di obbligarla a cambiare idea; così come è famosissimo il racconto secondo cui il suo corpo divenne pesantissimo quando cercarono di trascinarla via dal convento. In quella stessa occasione viene inserito il primo miracolo, ovvero la paralisi al braccio dello zio che voleva picchiarla.

Santa Chiara salva la città dai Saraceni

Nel libro ‘La leggenda di Santa Chiara Vergine’ scritto da Tommaso da Celano si narra dell’invasione saracena del 1240. La Santa e le consorelle erano asserragliate dentro il convento di San Damiano, mentre gli invasori hanno raggiunto il chiostro delle Vergini. Serpeggia la paura e le consorelle invocano l’aiuto di Santa Chiara. Sebbene inferma si fa portare davanti all’uscio e con il volto trasfigurato dalle lacrime comincia ad invocare Gesù.

Con in mano la Santa Eucarestia e posta di fronte ai nemici pronuncia le seguenti parole: “Ecco, o mio Signore, vuoi tu forse consegnare nelle mani dei pagani le inermi tue serve, che ho allevato per il tuo amore? Proteggi, ti prego, Signore, queste tue serve, che io ora, da me sola, non posso salvare”. Tutti udirono una voce risponderle: “Io vi custodirò sempre”, quindi Santa Chiara aggiunse: “Mio Signore proteggi anche, se ti piace, questa città, che per tuo amore ci sostenta” e Cristo acconsentì: “Avrà da sostenere travagli, ma sarà difesa dalla mia protezione”.

A quel punto la vergine si alza in piedi con il volto solcato dalle lacrime ma un’espressione serena e sorridente dice alle consorelle di non avere timore. D’un tratto i nemici scappano in preda al terrore e abbandonano anche le mura della città che avevano prima conquistato.

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Luca Scapatello

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