Santa Brigida di Svezia, compatrona d’Europa

Chi era Santa Brigida di Svezia?

Tra le più venerate mistiche d’Europa, Santa Brigida di Svezia condivide con Santa Caterina da Siena e Santa Teresa Benedetta della Croce il patronato d’Europa. Fu una mistica vissuta nel XIV secolo e, nel corso di una delle sue prime apparizioni, Gesù le affidò il compito di fondare un nuovo ordine monastico.

Santa Brigida di Svezia mistica
Santa Brigida di Svezia (websource)

Santa Brigida di Svezia, al secolo Brigida Birgersdotter nacque a Finsta (Svezia) nel 1303. Gran parte delle fonti riguardanti la vita della Santa le ricaviamo dalla stesura delle biografie dei suoi due padri spirituali: Padre Pietro Olofsson d’Alvastra e maestro Pietro Oloffson di Skänninge. La sua famiglia era di rango aristocratico, essendo il padre governatore e la madre imparentata con la famiglia reale svedese. La sua prima giovinezza fu caratterizzata dal matrimonio con il figlio del governatore, Ulf Gudmarsson, dal quale ebbe otto figli. I due giovani sposi erano entrambi Terziari Francescani e, dopo aver intrapreso il pellegrinaggio a Santiago di Compostela, fecero promessa di vivere in monastero.

La chiamata di Dio

Il 12 febbraio del 1344 suo marito morì nel monastero cistercense di Alvastra. Durante l’ultimo periodo la Santa assistette e offrì sostegno costante al marito. Dopo la morte di Ulf, dedicò la sua vita completamente al Signore. Le visioni, che la accompagnarono sin da giovane, si fecero più insistenti. Una voce le disse: «Io sono il tuo Dio che ti vuole parlare […] Non temere. Io sono infatti il creatore di tutte le cose, non l’ingannatore. Sappi che non parlo per te sola, ma per la salvezza di tutti i cristiani».

Santa Brigida e i pellegrinaggi in Italia

La necessità di spostarsi dal suo paese natale era accompagnata da una forte spinta di intraprendere la sua missione religiosa, così come Gesù le aveva chiesto. Lasciò dunque la Svezia nel 1349 e raggiunse Roma. Qui partì la sua opera spirituale e caritatevole: si dedicò alla cura dei meno agiati e si impegnò per far tornare papa Urbano V da Avignone. Intraprese molti viaggi religiosi in Italia, raggiunse Milano, Assisi, Benevento, Napoli e Salerno, visitando i luoghi in cui vi erano le reliquie dei Santi.

Santa Brigida di Svezia e il misticismo

La Santa Brigida si definiva “Sposa di Cristo”. La sua unione mistica con il Signore rappresentò uno dei punti cardine del suo modello di santità. La sua esperienza mistica fu ricca di rivelazioni ricevute da Gesù, dalla Vergine Maria e da molti Santi. I suoi padri spirituali, ai quali dobbiamo le informazioni circa la vita terrena di Brigida, raccolsero tali rivelazioni, dettategli direttamente dalla Santa, e le redassero in otto volumi. Le rivelazioni furono accompagnate da profezie sugli avvenimenti storici riguardanti pontefici e uomini di potere.

Santa Brigida e il suo preziosissimo rosario

Famosissimo è il cosiddetto Rosario Brigidino, così denominato perché la Santa Brigida ne ebbe la facoltosa idea. Brigida fu ispiratrice e propagatrice del rosario Brigidino, ottenendo l’approvazione di papa Urbano V. Questo Santo Rosario si recita in onore di Maria Vergine, in memoria dei suoi sessantatré anni vissuti sulla terra. Su ogni grano color oro si recita il Credo, su quelli argento il Padre Nostro e su quelli azzurri le Ave Maria. Si compone di sei decine di Ave Maria e alla fine di ogni decina un Padre Nostro e un Credo. A questo si aggiunge un Padre Nostro (per i sette dolori della Vergine) e tre Ave Maria, che completano la sequenza di sessantatré, gli anni commemorati.

Culto

Santa Brigida di Svezia morì a Roma il 23 luglio 1373. Il processo di canonizzazione si concluse il 7 ottobre del 1391, quando papa Bonifacio IX la proclamò Santa. Nel 1999, papa San Giovanni Paolo II la dichiarò compatrona d’Europa, insieme a Caterina da Siena e Teresa Benedetta della Croce. La chiesa cattolica festeggia la sua memoria liturgica il 23 luglio.

Fabio Amicosante

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