Sant’Antonio: un boom di visite nonostante la pandemia

La devozione per il Santo non si arresta neanche col Covid. E, per far sentire ancora di più la sua vicinanza, Sant’Antonio ha volato nei cieli della sua città.

sant'antonio
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Sant’Antonio da Padova è uno dei Santi più invocati al mondo. Tantissimi sono i fedeli che, anche da lontano, hanno pregato con e per sua intercessione. A comunicarlo sono gli stessi frati: “Un boom di fedeli mai visto”.

Il boom dei fedeli online per Sant’Antonio

Il Coronavirus non ferma la preghiera. Da quando dallo scorso marzo, a causa del lockdown, fu a tutti impedito di andare in chiesa anche solo per una preghiera, tutti abbiamo imparato ad usare Internet e a seguire le celebrazioni in streaming.

Tutte le chiese e tutte le parrocchie d’Italia, chi più chi meno, attraverso le pagine Facebook e i propri siti, non hanno lasciato soli i propri fedeli. Anche i grandi Santuari e le Basiliche si sono adeguati. Un esempio, solo per citarne uno, è la Basilica di Sant’Antonio a Padova.

I frati hanno, con gioia, comunicato che nel periodo gennaio-dicembre 2020 sono state raggiunte 6.317.551 persone. Alti picchi di presenza online si sono avuti anche il 13 Giugno, con 1,2 milioni di persone, durante le festività natalizie e il 2 novembre, con circa 500 mila persone in entrambi i giorni.

Le iniziative lanciate dal sito Santantonio.org (e, anche, da tutti gli altri organi di diffusione a lui collegati), sia celebrativi che di preghiera e devozione sono stati i più seguiti. Nel 2020 il sito della Basilica ha avuto 990.922 utenti, con un picco di 61.400 persone connesse il 13 Giugno per la lunga maratona web e social della Festa del Santo.

Il rettore: “Abbiamo portato Sant’Antonio dai suoi fedeli”

Il dato confortante è vedere che le persone non hanno smesso di pregare, ma lo fanno attraverso metodi e forme diverse. Se i contatti sono virtuali, la devozione verso il Santo è rimasta reale. Abbiamo usato la creatività, il web e i social per aprire virtualmente le porte della nostra basilica a tutti, superando così anche i confini geografici e le difficoltà di quanti non possono spostarsi sin qui” – commenta con gioia, il rettore, padre Svanera.

Se i pellegrini non sono riusciti a venire al Santo, abbiamo voluto noi frati portare Sant’Antonio nelle case della gente. Perché offrisse forza e coraggio alle persone in difficoltà a causa di questa pandemia. E penso in particolare agli anziani, ai malati e a tutti coloro che sono al loro servizio” – continua.

il volo delle reliquie di sant'antonio
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Un’iniziativa, fra le più sentite, è stata quella riguardante proprio le reliquie del Santo: “Per questo motivo le reliquie di Sant’Antonio sono state portate in volo sopra la nostra città di Padova, proprio il 13 giugno, grazie all’elicottero e al personale del Comando Operativo Forze Nord dell’Esercito Italiano, sorvolando e visitando i luoghi simbolo della lotta al Coronavirus. Un’esperienza che continua a emozionarmi” – conclude il rettore.

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Fonte: acistampa

ROSALIA GIGLIANO

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