Sanremo dalla prospettiva di un vescovo: “L’amore trionfa in tutte le sue forme”

Mons. Staglianò su Sanremo
Mons. Staglianò diocesi di Noto

Monsignor Antonino Staglianò è convinto che le canzoni di Sanremo ed in generale quelle che compongono il variegato mondo della musica italiana non siano semplicemente canzonette per passare il tempo, queste hanno messaggi profondi veicolati attraverso un medium potente come la musica. Per questo motivo, in alcune occasioni speciali il parroco cita parti di canzoni di artisti italiani durante le omelie o invita i fedeli ad analizzare determinate frasi per trasmettere messaggi che ben si associano con la dottrina cristiana.

Parlando dell’ultimo Sanremo con ‘Famiglia Cristiana‘ don Staglianò esprime la propria preferenza per la canzone de ‘Lo Stato Sociale‘: “È un bel testo e un’interessante melodia, in una canzone che intercetta sentimenti umani molto diffusi tra la gente: il lavoro è importante, ma non è tutto nella vita; la frustrazione esistenziale per il lavoro che impegna totalmente e non fa respirare; la denuncia dell’ingiustizia di dover ‘vivere per lavorare’, mentre dovrebbe essere il contrario e cioè ‘lavorare per vivere’; la tensione di (non) essere all’altezza del lavoro che ti è dato, perché se sgarri sei cacciato; la corruzione di chi delinque per lavorare (“qualche volta fai il ladro”) e di chi patisce (“o fai il derubato”). La domanda allora batte il chiodo: ‘perché lo fai, perché non te ne vai?’. Da qui il sogno di un mondo diverso. Ritorna l’utopismo di ‘una vita in vacanza’, come metafora del bisogno di maggiore leggerezza, dove si respira più libertà e il ‘tempo perso’ recuperi la vita al suo scopo principale che è quello di essere felici, gioiosi, come quando uno ‘canta e danza’. E comunque sia, considerato lo stress della vita moderna nelle società complesse dell’ipermercato, tutti (nessuno escluso) sognano la vacanza, appunto ‘una vita in vacanza’”.

Se la tematica sociale di questa canzone ha colpito il sacerdote, è anche vero che la maggior parte delle canzoni di Sanremo sono dedicate all’amore (motivo per cui si parla di “Canzonette”), un amore diverso da quello degli altri anni, secondo don Staglianò, che non è più un amore inteso come semplice attrazione tra due soggetti, ma un amore concettuale che sopravvive anche alla distanza ed alla separazione. L’amore vero, d’altronde, è quello che dura nel tempo e che non si fa abbattere dalle avversità. Un concetto che il sacerdote rintraccia nella canzone di Noemi: “L’equazione dell’amore è spiegata nella canzone di Noemi, Non smettere mai di cercarmi. Se l’amore c’è stato, quell’amore dura, cioè persiste nell’altro anche nei tempi della separazione o dell’abbandono. I due mondi che si sono amati restano inevitabilmente influenzati nell’interiorità dell’anima. Nessuno è più lo stesso, perché l’altro è in lui: ‘e più sarai lontano e più sarai con me’. Perciò: ‘non smettere mai di cercarmi dentro ogni cosa che vivi e per quando verrò a trovarti in tutto quello che scrivi’. Anche i sogni sono ‘i nostri’, irrimediabilmente. La distanza della separazione non impedisce all’amore di esserci e di funzionare. È ovvio, se amore c’è stato”.

Luca Scapatello